Corte d’Appello di Napoli, 20 dicembre 2024, Pres. Morrone, Est. De Paola

Conto corrente – contratto scritto e firmato – inesistenza – onere prova banca – pattuizione voci addebitate in c/c

”Nella vicenda in esame occorre premettere che il correntista – attore in primo grado – aveva depositato in atti tutti gli estratti conto del rapporto bancario, ma non aveva depositato il relativo contratto scritto, espressamente assunto come inesistente e mai sottoscritto tra le parti, e la banca, nella comparsa di costituzione e risposta in primo grado, non aveva preso alcuna posizione in merito all’esistenza del contratto, né tantomeno aveva depositato lo stesso.

Sul punto la Corte ritiene che il correntista non possa essere gravato di un onere impossibile, quale quello di provare ciò che assume essere inesistente, spettando invece alla banca, come giustamente ritenuto anche dal giudice di primo grado, provare il fondamento pattizio di tutte quelle voci addebitate sul c/c (cms, interessi ultralegali, capitalizzazione, ect.) contestate in giudizio dalla controparte e risultanti dagli estratti conto prodotti dalla controparte.”

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