Corte d’Appello di Napoli, 11 febbraio 2026, n. 1776, Pres. Caccese, Rel. Amoroso

Conto corrente – apertura di credito – prova affidamento – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato

“A fronte di presunzioni gravi, precise e concordanti, quanto al reciproco consenso manifestato dalle parti in ordine alla messa a disposizione della provvista con cui far fronte a scoperti del conto, non rileva che le parti abbiano mancato di individuare il limite delle somme che la Banca avrebbe temporaneamente accreditato al cliente: lo scoperto che la banca ha in concreto consentito ben può rappresentare espressione della volontà di concedere un’apertura di credito per somma pari a tale valore monetario.

(…)

Ne consegue che l’individuazione delle rimesse di natura solutoria, ai fini per cui è causa, deve essere condotta in base ai saldi rettificati, tenuto conto delle poste ivi illegittimamente annotate, le quali vanno depurate dalle annotazioni che siano state ritenute illegittime (SS. UU. n. 19750/2025).”

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