Cassazione Civile, 28 luglio 2026, n. 24165, Pres. Graziosi, Rel. Simone (ordinanza)

Leasing – interessi moratori – usura – tasso soglia – clausola di salvaguardia – onere della prova – interesse ad agire – azione di accertamento

In presenza di una specifica contestazione relativa al superamento del tasso soglia, la mera previsione nel contratto di una clausola di salvaguardia non è sufficiente a escludere l’usurarietà degli interessi moratori convenuti. L’intermediario deve dimostrare, mediante adeguati riscontri contabili, l’effettiva operatività della clausola e il costante rispetto della soglia prevista dalla legge.

L’interesse del cliente all’accertamento della nullità della pattuizione sussiste sin dal momento della stipulazione, anche quando gli interessi moratori non siano stati concretamente applicati, poiché l’azione di mero accertamento non presuppone un’attuale lesione patrimoniale, ma può essere fondata su una situazione di obiettiva incertezza circa la validità e l’efficacia della clausola.

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