Prescrizione

Prescrizione2017-04-03T11:49:23+02:00

Tribunale di Firenze, 31 marzo 2026, Est. Castagnini

Tribunale di Firenze, 31 marzo 2026, Est. Castagnini

Conto corrente – prescrizione – interessi ultralegali – CMS – art. 120 TUB – divieto anatocismo post 1° gennaio 2014

“Avallando tale principio di diritto, che si è nelle more del procedimento consolidato, il divieto di anatocismo come disposto dall’ultima formulazione dell’art. 120 TUB deve ritenersi applicabile anche nella finestra intertemporale dal 01.01.2014 al 30.09.2016 – così come prospettato anche da parte attrice – mentre a far data dal 01.10.2016 la capitalizzazione di interessi è concessa nei limiti stabiliti dalla Delibera CICR del 03.08.2016.

(…)

Per tale motivo, l’eccezione di prescrizione deve essere valutata al termine dell’accertamento dei saldi dei conti correnti a seguito di rettifica.”

Testo integrale

Corte d’Appello di Napoli, 11 febbraio 2026, n. 1776, Pres. Caccese, Rel. Amoroso

Corte d’Appello di Napoli, 11 febbraio 2026, n. 1776, Pres. Caccese, Rel. Amoroso

Conto corrente – apertura di credito – prova affidamento – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato

“A fronte di presunzioni gravi, precise e concordanti, quanto al reciproco consenso manifestato dalle parti in ordine alla messa a disposizione della provvista con cui far fronte a scoperti del conto, non rileva che le parti abbiano mancato di individuare il limite delle somme che la Banca avrebbe temporaneamente accreditato al cliente: lo scoperto che la banca ha in concreto consentito ben può rappresentare espressione della volontà di concedere un’apertura di credito per somma pari a tale valore monetario.

(…)

Ne consegue che l’individuazione delle rimesse di natura solutoria, ai fini per cui è causa, deve essere condotta in base ai saldi rettificati, tenuto conto delle poste ivi illegittimamente annotate, le quali vanno depurate dalle annotazioni che siano state ritenute illegittime (SS. UU. n. 19750/2025).”

Testo integrale

Cassazione Civile, 15 gennaio 2026, n. 854, Pres. Scoditti, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Cassazione Civile, 15 gennaio 2026, n. 854, Pres. Scoditti, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Conto corrente – anatocismo – usura – conti anticipi – saldo zero – onere prova – limite affidamento

La trama decisoria converge su un criterio di metodo: nei giudizi di saldo bancario la ricostruzione non tollera scorciatoie probatorie né automatismi qualificatori:

  1. La capitalizzazione post 2000 esige pattuizione espressa nei rapporti anteriori
  2. la soglia usura va determinata secondo i decreti ministeriali in vigore, conoscibili d’ufficio;
  3. la banca che agisce per il saldo deve dare conto dell’intera genesi contabile, specie quando vi sia confluenza di conti tecnici;
  4. il correntista che oppone la natura ripristinatoria delle rimesse deve rendere conoscibile, e provare, il limite dell’affidamento.

La conseguenza processuale è la cassazione con rinvio, affinché il giudice di merito si conformi a tali coordinate.

Testo integrale

Cassazione Civile, 5 gennaio 2026, n. 251, Pres. Scoditti, Rel. Falabella (ordinanza)

Cassazione Civile, 5 gennaio 2026, n. 251, Pres. Scoditti, Rel. Falabella (ordinanza)

Contratti bancari – obbligo consegna banca – art. 119 TUB vs art. 117 TUB – necessaria richiesta ex art. 210 c.p.c.

“In forza dell’art. 117, comma 1, t.u.b. il cliente della banca può esigere, in sede di stipula, o anche dopo, che il documento contrattuale gli venga consegnato (…). Ma la norma del cit. art. 117, comma 1, non prevede affatto che la banca, una volta abbia provveduto alla consegna al cliente dell’esemplare del contratto, sia tenuta a rilasciargliene ulteriori copie.

(…)

Le considerazioni fin qui svolte portano dunque a negare che il cliente abbia il diritto di esigere dalla banca, in base all’art. 119, comma 4, t.u.b., una copia del contratto da lui già ricevuto.

Per conseguenza, delle due l’una: o il cliente ha ricevuto copia del contratto, e allora non potrà pretendere di esercitare una seconda volta il diritto alla consegna, il quale ha già trovato attuazione, potendo al più invocare, nel corso del processo di cui sia parte, che si provveda ex art. 210 c.p.c. all’esibizione del documento che abbia in ipotesi smarrito, e di cui reputi necessaria l’acquisizione (ma questo dell’esibizione è un profilo che nella presente sede non deve essere esaminato); oppure il predetto cliente non ha ricevuto copia del contratto: e in questo caso egli avrà il diritto di ottenerne la consegna, giusta l’art. 117, comma 1, t.u.b., anche a mezzo di decreto ingiuntivo, nel rispetto della prescrizione – quella ordinaria decennale – che gli venga eventualmente opposta, la quale decorrerà dal momento in cui il diritto in questione poteva essere fatto valere ex art. 2935 c.c., e cioè dal tempo dell’avvenuto perfezionamento del negozio.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 14 ottobre 2025, n. 27460, Pres. Scoditti, Rel. D’Aquino (ordinanza)

Cassazione Civile, 14 ottobre 2025, n. 27460, Pres. Scoditti, Rel. D’Aquino (ordinanza)

Conto corrente – anatocismo post 2000 – pattuizione scritta – verifica rimesse solutorie – onere banca – saldo rettificato

“«Ai fini dell’applicazione dell’anatocismo bancario a termini della delibera CICR del 9 febbraio 2000 in applicazione dell’art. 25, comma 2, d. lgs. n. 342/1999, ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della suddetta delibera non assume rilievo né l’applicazione de facto delle condizioni anatocistiche pattuite in precedenza – per effetto della nullità che affligge le stesse – né l’eventuale modifica unilaterale disposta dalla banca a termini dell’art. 7, comma 2, Del. CICR cit., occorrendo una modificazione pattizia delle stesse a termini dell’art. 7, comma 3, Del CICR cit., non essendo possibile stabilire che la modificazione successiva non sia peggiorativa»

(…)

Ove il cliente agisca in giudizio per la ripetizione di importi relativi a interessi non dovuti per nullità delle clausole anatocistiche e la banca sollevi l’eccezione di prescrizione, in costanza di facilitazioni creditizie appoggiate in conto corrente come nella specie (contratto di apertura di credito acceso in data 6 novembre 2003), al fine di verificare se un versamento abbia avuto natura solutoria o ripristinatoria, occorre preventivamente eliminare tutti gli addebiti indebitamente effettuati dall’istituto di credito e conseguentemente rideterminare il reale saldo passivo del conto, verificando poi se siano stati superati i limiti del concesso affidamento ed il versamento possa perciò qualificarsi come solutorio (Cass., n. 9141/2020). Nel qual caso, spetta alla banca, ove eccepisca la prescrizione dell’azione ex art. 2033 cod. civ., allegare e provare la natura solutoria delle rimesse contestate, nonché al correntista provare che le rimesse contestate abbiano natura meramente ripristinatoria (…).”

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Tribunale di Pavia, 19 settembre 2025, n. 1011, Est. Cameli

Tribunale di Pavia, 19 settembre 2025, n. 1011, Est. Cameli

Buoni Fruttiferi Postali – prescrizione – Foglio Informativo Analitico – mancata consegna – violazione obblighi informativi – conferma risarcimento danno

“In definitiva, in ragione di quanto esposto, l’onere della prova gravava su Poste che, nel corso del giudizio non ha in alcun modo dimostralo la consegna del citato foglio informativo: non è stata prodotta ricevuta, o altro documento equipollente come dichiarazione degli attori, né formulate ulteriori istanze istruttorie.

L’assenza di prova circa la consegna del foglio informativo, unitamente alla lacunosità del buono postale, ha comportato un grave inadempimento a carico di Poste, con riferimento alla violazione dei doveri di informazione e comunicazione.

La violazione dei doveri di informazione ha infatti precluso ai risparmiatori la conoscibilità del termine di prescrizione e quindi la possibilità di riscuotere la liquidazione dei buoni fruttiferi sottoscritti nel termine di prescrizione per essi previsto; in altri termini, i sig.ri 2 J non sono stati messi in condizione da parte di Poste di esercitare il diritto al rimborso.

La sentenza di prima grado del Giudice di Pace di Voghera n. 156/2024 è quindi corretta e viene confermata.”

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Tribunale di Roma, 12 settembre 2025, n. 12521, Est. Pigozzo

Tribunale di Roma, 12 settembre 2025, n. 12521, Est. Pigozzo

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo banca – fido di fatto – esclusione – necessaria prova scritta

“Ulteriormente è necessario chiarire che l’individuazione delle rimesse solutorie o ripristinatorie al fine della eccezione di prescrizione, è stata richiesta nel quesito al CTU, in conformità all’orientamento della Sezione secondo il parametro del “Saldo banca”. Si ritiene che, per accertare la natura del versamento, il conto non debba essere previamente depurato dalle competenze indebite derivanti da nullità originarie ma debba essere calcolato sul saldo banca. Evidentemente la depurazione dalla capitalizzazione ha l’effetto di ridurre l’esposizione debitoria del cliente e ciò incide poi sul valore di pagamento o meno della rimessa, nei fatti riducendo quantitativamente quelle che possono considerarsi solutorie (le uniche dalle quali decorre immediatamente la prescrizione).

(…)

Laddove il conto venisse previamente depurato da tutte le poste ritenute indebite e solo dopo venissero verificati i versamenti imputabili a pagamento delle competenze indebite, non esisterebbe più alcuna pretesa illegittima a monte e quindi non opererebbe mai la prescrizione.

(…)

Al fine di ridurre la discrezionalità della decisione giudiziale ed in aderenza alla formalizzazione dei contratti bancari, si ritiene di aderire alla tesi più rigorista per la quale è necessario che il contratto base espliciti chiaramente le specifiche condizioni economiche cui verrà sottoposto il fido.”

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Tribunale di Isernia, 9 settembre 2025, n. 222, Est. Ponsiglione

Tribunale di Isernia, 9 settembre 2025, n. 222, Est. Ponsiglione

Buoni Fruttiferi Postali – Foglio Informativo Analitico – mancata consegna – decorrenza prescrizione – risarcimento danno

“Alla luce di quanto sopra esposto, senza l’assolvimento dell’onere della prova dell’avvenuta consegna del Foglio Informativo, non è possibile desumere che parte appellante abbia adempiuto ai doveri di trasparenza e di informazione su di essa incombenti e, di conseguenza, il termine prescrizionale non può che decorrere dall’effettiva conoscenza dell’opportunità di operare il proprio diritto al rimborso.

Sul punto, infatti, il Tribunale ritiene di condividere la tesi, sostenuta da autorevole giurisprudenza, secondo cui il termine prescrizionale per la responsabilità risarcitoria possa considerarsi decorrente solo dal momento in cui il sottoscrittore, non messo a conoscenza delle condizioni del prestito e, dunque, ignaro dell’esistenza di un termine per l’esercizio del proprio diritto al rimborso, prende cognizione del danno subito, vale a dire nel momento in cui egli riceve il diniego di rimborso per maturata prescrizione (…)”.

Testo integrale

Cassazione Civile, 10 luglio 2025, n. 18829, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza interlocutoria)

Cassazione Civile, 10 luglio 2025, n. 18829, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza interlocutoria)

Buoni fruttiferi postali – Poste italiane spa – foglio informativo analitico – mancata consegna – prescrizione responsabilità contrattuale – risarcimenti danni – rimessione causa pubblica udienza

“La questione di diritto complessivamente posta dai motivi di ricorso, (concernente, sostanzialmente, se il mancato adempimento, da parte di Poste Italiane s.p.a., dell’obbligo, sancito dagli artt. 3, comma 1, e 6, comma 1, del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000, di consegnare al sottoscrittore il Foglio Informativo Analitico contenente la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei buoni fruttiferi postali, allorquando, successivamente, la menzionata società eccepisca di non poter rimborsare questi ultimi a causa dell’intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell’articolo 2946 cod. civ., integri, oppure non, gli estremi della responsabilità della medesima società in relazione alla domanda di risarcimento dei danni proposta dal sottoscrittore il quale lamenti che la prescrizione ordinaria decennale e, dunque, l’estinzione del suo diritto di credito al rimborso dei buoni predetti, sia imputabile alla mancata conoscenza del la loro scadenza derivante dal deficit informativo circa le loro caratteristiche), – attesa l’eterogeneità delle plurime soluzione ermeneutiche finora offerte ad essa dalla giurisprudenza di merito, l’assenza di specifici precedenti di legittimità, il suo chiaro e rilevante valore nomofilattico, perché suscettibile di porsi in numerosi giudizi, stante l’evidente carattere di serialità dimostrato dalla pluralità degli Uffici Giudiziari già pronunciatisi sulla stessa e considerata, altresì, l’elevata diffusione, su tutto il territorio nazionale, dello strumento di investimento a basso rischio costituito dai buoni fruttiferi postali – rende opportuna la rimessione della causa alla pubblica udienza.”

Testo integrale

Giudice di Pace di Monopoli, 6 luglio 2025, n. 84, Est. Verola

Giudice di Pace di Monopoli, 6 luglio 2025, n. 84, Est. Verola

Contratti bancari – mancata legittimazione cessionaria – onere prova – prescrizione credito – revoca decreto ingiuntivo

“Anche la successiva raccomandata 11.12.2020 (doc. 10 D.I.) – comunicazione avvenuta cessione di ISCC Finitech, che invece risulta spedita in Monopoli alla C.da (…) non costituisce valido atto interruttivo della prescrizione in quanto risulta priva della ricevuta di ritorno.

Alla stregua di tanto, pertanto, in assenza di alcun atto interruttivo, di cui non vi è prova, può affermarsi che il decorso del termine prescrizionale di dieci anni dalla scadenza dell’ultima rata, si sia comunque compiuto.

Di conseguenza, alla luce di tutto quanto precede, deve accogliersi l’opposizione e di conseguenza revocarsi il decreto ingiuntivo opposto nei confronti dell’opponente.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 12 giugno 2025, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza)

Cassazione Civile, 12 giugno 2025, n. 15684, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo rettificato – interessi extra fido

“L’assunto della corte distrettuale secondo cui l’individuazione delle rimesse solutorie (atte cioè a ripianare uno scoperto del conto) debba avvenire, non già sulla base dei saldi ricalcolati dal consulente di ufficio a seguito dell’espunzione delle poste ritenute illegittime (criterio del saldo rettificato), bensì alla stregua delle operazioni risultanti negli estratti conto originari, formati all’epoca in cui sarebbero avvenuti i pagamenti indebiti (cd. saldo banca), – e tanto per le ragioni tutte esposte nelle pagine da 15 a 17 della sentenza oggi impugnata – contrasta con la ormai consolidatasi giurisprudenza di questa Corte sul punto, secondo la quale, nelle controversie aventi ad oggetto la domanda di ripetizione di indebito conseguente alla declaratoria di nullità delle clausole contrattuali e delle prassi bancarie contrarie a norme imperative ed inderogabili, la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere preceduta dall’individuazione e dalla successiva cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito (…)”

(…)

“(…) Nei contratti di conto corrente bancario cui acceda un’apertura di credito, il meccanismo di imputazione del pagamento agli interessi, di cui all’art. 1194, comma 2°, cod. civ., trova applicazione solo ove sia configurabile un pagamento in senso tecnico-giuridico, ovvero in presenza di un versamento avente funzione solutoria in quanto eseguito su un conto corrente avente un saldo passivo che ecceda i limiti dell’affidamento; ne consegue che non può mai configurarsi un’imputazione ad interessi ex art. 1194, comma 2, cod. civ., non essendo questi immediatamente esigibili, ove l’annotazione di tali interessi avvenga su un conto che presenti un passivo rientrante nei limiti dell’affidamento e neppure la stessa annotazione determini il superamento di tale limite, avendo la successiva rimessa una mera funzione ripristinatoria della provvista.”

Testo integrale

Tribunale di Napoli, 16 giugno 2025, Rel. Ragozini

Tribunale di Napoli, 16 giugno 2025, Rel. Ragozini

Conto corrente – estratti conto – obbligo consegna ultradecennale – prescrizione – art. 119 tub

“Appare, secondo l’interpretazione che il tribunale preferisce, che il concetto – bene giuridico “documentazione inerente singole operazioni” debba essere tenuto distinto dalle comunicazioni periodiche di cui gli estratti conto rappresentano una specie, sicuramente la più rilevante, per le quali nessuna limitazione risulta dettata perché appunto, devono necessariamente riguardare l’intero svolgimento del rapporto, possono essere richieste anche a scadenza di esso e da categorie di soggetti che possono anche subentrare a rapporto in corso in virtù di eventi anche fisiologici che accadono anche a distanza di molto tempo, come tra l’altro la successione nel rapporto mortis causa.

L’interpretazione letterale e logica della norma depongono nel senso di ritenere che la prescrizione ordinaria decennale del diritto alla consegna di informazioni complete sullo svolgimento del rapporto (estratti conto ed informazioni sui dati del contratto e copia dello stesso) decorra unicamente dalla chiusura del rapporto a meno che non attenga a singole operazioni.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 21 maggio 2025, n. 13670, Pres. Scoditti, Rel. Rolfi (ordinanza)

Cassazione Civile, 21 maggio 2025, n. 13670, Pres. Scoditti, Rel. Rolfi (ordinanza)

Conto corrente – onere della prova – ripetizione indebito – domanda riconvenzionale – applicazione saldo zero

“(…) risultando l’incompletezza degli estratti conto e l’assenza di altra documentazione idonea a consentire la ricostruzione integrale dell’andamento del conto corrente a far tempo dalla sua apertura, la Corte territoriale avrebbe dovuto dare applicazione dei criteri dettati da questa Corte e quindi azzerando il saldo di partenza del primo estratto conto disponibile e procedendo, poi, alla rideterminazione del saldo finale del conto a tal fine utilizzando – se completa – la documentazione relativa al periodo successivo fino alla chiusura del conto o alla data della domanda.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 14 maggio 2025, n. 12953, Pres. Di Marzio, Rel. Marulli (ordinanza)

Cassazione Civile, 14 maggio 2025, n. 12953, Pres. Di Marzio, Rel. Marulli (ordinanza)

Conto corrente – ripetizione indebito – riparto onere probatorio – forma scritta – ctu – eccezione prescrizione

“Nell’ipotesi in cui, infatti, il correntista non possa produrre in giudizio il contratto perché la banca non gliene abbia rilasciato copia o perché egli versi nell’impossibilità di procurarsela altrimenti a mezzo della richiesta di cui all’art. 119 TUB o di esibizione ai sensi dell’art. 210 cod. proc. civ. e non possa perciò assolvere l’onere probatorio che gli compete ordinariamente si possono infatti configurare, secondo l’itinerario descrittivo tracciato altrove dalla Corte, due alternative, entrambe riconnesse all’allegazione attorea circa il fatto che il contratto sarebbe stato concluso verbis tantum o per facta concludentia. E’ possibile, in pratica, che quest’ultima allegazione sia incontroversa tra le parti, ed allora il giudice deve dare senz’altro atto dell’integrale nullità del negozio e, quindi, anche dell’assenza di clausole che giustifichino, ad esempio, l’applicazione degli interessi ultralegali e della commissione di massimo scoperto. Ma è possibile, pure, che la domanda basata sul mancato perfezionamento del contratto nella forma scritta sia contrastata dalla banca (che quindi sostenga la valida conclusione, in quella forma, del negozio): e in tale seconda ipotesi non può gravarsi il correntista, attore in giudizio, della prova negativa della documentazione dell’accordo, incombendo semmai alla banca convenuta di darne positivo riscontro.”

(…)

(…) se dunque le produzioni documentali a cui si è riportato il CTU devono ritenersi legittimamente acquisite al processo – a nulla rilevando che, essendo andate smarrite quelle inizialmente versate agli atti, la parte interessata le abbia poi messe a disposizione del perito –, assorbe, di riflesso, anche la seconda doglianza, pur senza per questo ricordare con SS.UU. 3086/2022 che in materia di consulenza contabile i limiti che si danno all’attività istruttoria del CTU trovano spiegazione solo in funzione del divieto dei nova e della necessaria osservanza che si deve al principio del contraddittorio.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 21 maggio 2025, n. 13667, Pres. Scoditti, Rel. Rolfi (ordinanza)

Cassazione Civile, 21 maggio 2025, n. 13667, Pres. Scoditti, Rel. Rolfi (ordinanza)

Conto corrente – richiesta pagamento saldo passivo – onere prova banca – estratti conto completi – applicazione saldo zero

“Da ultimo, poi, la decisione impugnata, ha disatteso il principio poc’anzi richiamato in tema di criteri di ricostruzione del saldo del conto corrente in assenza di documentazione sull’intero andamento complessivo del rapporto, ed anzi ha ritenuto che la mera assenza, nell’opposizione, della deduzione di “errori di conteggio” nella ricostruzione contabile dell’opposta valesse a far ritenere superato di slancio quel profilo dell’assenza della completezza della documentazione sull’andamento del conto corrente che, invece, secondo quanto chiarito, appunto, da questa Corte, avrebbe imposto l’applicazione dei criteri prima richiamati e, in particolare, l’applicazione del criterio del c.d. “saldo zero”.”

Testo integrale

Tribunale di Palermo, 24 aprile 2025, n. 1812, Est. Caraccia

Tribunale di Palermo, 24 aprile 2025, n. 1812, Est. Caraccia

Buoni fruttiferi postali – prescrizione – foglio informativo – mancata consegna – informazioni termine buono cartaceo – accoglimento richiesta attori – rimborso capitale e interessi

“Il termine di prescrizione dei diritti derivanti dal buono in questione ha cominciato a decorrere dunque dal giorno in cui, a seguito del reclamo presentato in data 19/05/2021, l’ente CP _2 ha fornito agli attori informazioni circa la durata del buono e la relativa prescrizione, vale a dire con la missiva del 25/05/2021.

Ne deriva, dunque, che il diritto degli attori a percepire il capitale ed interessi relativamente ai buoni sottoscritti non si è estinto per prescrizione, come eccepito dalla convenuta CP _1 e, pertanto, la richiesta degli attori va accolta.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 8 aprile 2025, n. 9203, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza)

Cassazione Civile, 8 aprile 2025, n. 9203, Pres. Di Marzio, Rel. Campese (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato

In tema di ripetizione di indebito bancario, la ricerca delle rimesse solutorie ai fini dell’eccezione di prescrizione deve essere preceduta dalla cancellazione di tutte le poste illegittimamente addebitate dalla banca. È dunque necessario operare sulla base del saldo rettificato, epurato dalle annotazioni nulle, e non su quello storico (saldo banca), affinché la verifica della natura solutoria dei versamenti non si fondi su saldi viziati da clausole contrattuali nulle.

Testo integrale

Tribunale di Bari, 13 marzo 2025, Est. Napoliello

Tribunale di Bari, 13 marzo 2025, Est. Napoliello

Conto corrente – art. 119 tub – richiesta documentazione bancari – estratti conto – prescrizione decennale – estinzione conto

“Orbene, secondo quanto statuito dalla giurisprudenza di legittimità, il diritto del cliente a ottenere copia della documentazione relativa alle operazioni effettuate, previsto dall’articolo 119, comma 4, della legge bancaria (decreto legislativo n. 385 del 1993) che ha natura di diritto sostanziale e ha fondamento negli obblighi di buona fede in executivis, è riferibile anche ai rapporti derivanti dai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del nominato testo unico e riguarda tutta la documentazione negoziale, compresi gli estratti conto, a prescindere dalla comunicazione periodica degli stessi, ma copre solo le operazioni degli ultimi dieci anni, operando, al di fuori di questo limite, il generale onere di conservazione della documentazione rappresentativa dei propri diritti, gravante in modo indifferenziato su tutte le parti (Cassazione civile sez. I, 22/05/2024, n.18227).

Nella specie, la banca opponente, nel sollevare eccezione di prescrizione decennale, indica quale data di chiusura del conto corrente quella del 06.11.1992, corrispondente al passaggio a sofferenza del conto: tuttavia, il passaggio a sofferenza, pur comportando la segnalazione del cliente alla Centrale Rischi, non determina automaticamente la chiusura del rapporto in essere e nel caso la banca opposta non ha fornito prova della chiusura del conto in quella data, non avendo versato in atti alcuna comunicazione di recesso dal rapporto e conseguente chiusura del c/c oggetto di controversia.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 3 marzo 2025, n. 5577, Pres. Scoditti, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Cassazione Civile, 3 marzo 2025, n. 5577, Pres. Scoditti, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Conto corrente – mancata produzione integrale estratti conto – possibilità di ricostruire rapporto – verifica rimesse solutorie – principio saldo rettificato

  1. Nelle controversie relative ai rapporti bancari, la mancanza parziale degli estratti conto non esclude la possibilità di ricostruire il saldo contabile mediante altre idonee fonti di prova, purché esse consentano una ricostruzione coerente ed affidabile delle movimentazioni.
  2. In presenza di clausole nulle o inefficaci che comportano indebiti addebiti sul conto corrente, la determinazione delle rimesse solutorie deve avvenire sulla base del saldo depurato da tali addebiti illegittimi. Solo successivamente, e su tale saldo rettificato, sarà valutata la prescrizione delle singole rimesse.

 

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Tribunale di Taranto, 30 dicembre 2024, n. 3207, Est. Rotondo

Tribunale di Taranto, 30 dicembre 2024, n. 3207, Est. Rotondo

Conto corrente – anatocismo – fido di fatto – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato

“In conclusione, si ritiene che nelle controversie che hanno ad oggetto l’azione di nullità delle clausole contrattuali e delle prassi bancarie contrarie a norme imperative ed inderogabili e la relativa domanda di ripetizione di indebito con prescrizione decennale, la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere affrontata attraverso un iter procedurale che vede, in via preliminare, l’individuazione e la cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito e solo successivamente, avendo come riferimento tale saldo “rettificato”, si potrà procedere con l’individuazione della parte solutoria di ogni singolo versamento effettuato dal correntista nel corso del rapporto contrattuale di conto corrente con apertura di credito o comunque scoperto. Pertanto, il dies a quo della prescrizione della condictio indebiti di cui all’art. 2033 c.c., decorrerà solo per quella parte della rimessa sul conto corrente che supererà il limite del fido dopo aver rettificato il saldo.

Si evidenzia che le pronunce richiamate fanno riferimento alla previa cancellazione di tutte le competenze illegittime quindi non solo degli interessi illegittimi.”

Testo integrale

Corte d’Appello di Milano, 12 dicembre 2024, n. 3481, Pres. Rel. Raineri

Corte d’Appello di Milano, 12 dicembre 2024, n. 3481, Pres. Rel. Raineri

Conto corrente – anatocismo – cms – fido di fatto – prescrizione rimesse risolutorie

“Le risultanze di cui sopra inducono ragionevolmente la Corte a ritenere che il conto per cui è causa fosse assistito da affidamento anche nel periodo asseritamente coperto da prescrizione (id est il periodo antecedente il marzo 2010) pur in assenza di un contratto scritto; la giurisprudenza di legittimità, d’altronde, ammette pacificamente la prova per presunzioni del fido di fatto con riferimento ai contratti conclusi prima dell’entrata in vigore della l. n. 154 del 1992 e del d.lgs. n. 385/1993, quale quello oggetto di causa (originariamente stipulato in data 10.12.1986).

In presenza di un affidamento deve ritenersi che tutte le rimesse eseguite in conto nel periodo antecedente il marzo 2010 avessero natura ripristinatoria: il dies a quo del decorso della prescrizione è dunque da individuarsi nella data di chiusura del conto, non già nella data di annotazione delle singole poste. L’eccezione di prescrizione si rivela, conseguentemente, infondata.”

Testo integrale

Tribunale di Padova, 14 gennaio 2025, n. 65, Est. Stocco

Tribunale di Padova, 14 gennaio 2025, n. 65, Est. Stocco

Conto corrente – usura – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo banca – limite affidamento – fido di fatto

“Pertanto, ritiene questo giudicante di mantenere fermo l’orientamento consolidato del Tribunale adito, che prescrive l’utilizzo del “saldo banca” nella verifica del carattere solutorio o ripristinatorio delle singole rimesse.”

(…)

“Va poi chiarito che nel determinare il fido concesso al correntista, al fine di verificare la natura solutoria delle rimesse, non può sommarsi il fido relativo alle aperture di credito con quello relativo al c.d. castelletto di sconto o alle operazioni di smobilizzo crediti.”

(…)

“Tanto chiarito, va osservato che la contro-eccezione sollevata dagli attori in ordine alla esistenza di un fido di fatto nel rapporto oggetto di causa, oltre che ammissibile per quanto già detto, deve ritenersi altresì provata alla luce delle risultanze della c. t. u. che ha accertato l’esistenza dell’affidamento allegato dagli attori sulla scorta dell’esame degli estratti conto e dei prospetti delle competenze, prendendo come parametro di riferimento l’affidamento risultante dalla c.m.s., senza tuttavia considerare il riferimento agli utilizzi sbf, nonché i dati emergenti dai prospetti della Centrale Rischi presenti in atti (…)”.

Testo integrale

Tribunale di Macerata, 2 gennaio 2025, n. 1, Est. Rana

Tribunale di Macerata, 2 gennaio 2025, n. 1, Est. Rana

Conto corrente – anatocismo – necessaria pattuizione post 2000 – cms – verifica rimesse solutorie – saldo rettificato

“(…) va rilevato che l’invio al correntista degli estratti conto recanti l’indicazione dell’adeguamento alla Delibera CICR 9 febbraio 2000 pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale non è sufficiente ad assicurare, neppure per il periodo successivo alla entrata in vigore del provvedimento, la validità della clausola regolante la capitalizzazione degli interessi, a tal fine occorrendo invece un’apposita convenzione scritta al pari di quella richiesta per la stipulazione dei contratti soggetti alla nuova disciplina (cft Cassazione civile sez. I, 21/06/2021, n.17 634), pertanto detta clausola va dichiarata nulla; 

medesime conclusioni per quanto riguarda la pattuizione della commissione di massimo scoperto: infatti, nel caso in cui la CMS sia stata convenuta mediante l’indicazione di un mero valore percentuale senza alcuna indicazione della base di calcolo della stessa, va espunto dal ricalcolo del saldo le somme addebitate a titolo di c.m.s., in ragione della nullità della clausola per indeterminatezza ai sensi del combinato disposto degli artt. 1418 e 1346 c.c.

(…)

la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere affrontata attraverso un iter procedurale che vede, in via preliminare, l’individuazione e la cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito e solo successivamente, avendo come riferimento tale saldo “rettificato”, si potrà procedere con l’individuazione della parte solutoria di ogni singolo versamento effettuato dal correntista nel corso del rapporto contrattuale di conto corrente con apertura di credito o comunque scoperto (…)”.

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Corte d’Appello di Venezia, 9 dicembre 2024, Pres. Rizzieri, Est. Marani

Corte d’Appello di Venezia, 9 dicembre 2024, Pres. Rizzieri, Est. Marani

Conto corrente – prescrizione – rimesse solutorie – saldo rettificato – anatocismo – delibera CICR 2000 – sere incompleta estratti conto

“(…) in materia di conto corrente bancario il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca (e dunque da lui pagato) con il saldo finale del rapporto non è tenuto a documentare le singole rimesse suscettibili di ripetizione soltanto mediante la produzione in giudizio di tutti gli estratti conto mensili, ben potendo la prova dei movimenti del conto desumersi anche aliunde, vale a dire attraverso le risultanze dei mezzi di cognizione assunti d’ufficio e idonei a integrare la prova offerta (nella specie mediante consulenza tecnica contabile disposta dal giudice sulle prove documentali prodotte).

(…)

“(…) a seguito dell’entrata in vigore della delibera CICR 9.2.2000, solamente la specifica approvazione della clausola sugli interessi anatocistici rende legittima la capitalizzazione da parte della banca, non avendo alcun effetto sanante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale effettuata dall’istituto di credito(…). Inoltre, dalla rilevata illegittimità della capitalizzazione trimestrale consegue non già l’applicazione della capitalizzazione annuale bensì l’eliminazione di qualunque forma di capitalizzazione.

(…)

“Il giudice di legittimità, chiamato a decidere se ai fini della verifica della fondatezza dell’eccezione di prescrizione del diritto di ripetizione degli indebiti formulata dall’istituto di credito dovesse essere utilizzato il c.d. “saldo banca”, che offre una ricostruzione delle operazioni contabili così come si sono susseguite nel tempo, oppure il “saldo rettificato” epurato dalle annotazioni illegittime effettuate dall’istituto di credito, dando continuità a quanto deciso con ordinanza nr. 9141/2020, con riferimento a quest’ultima pronuncia ha evidenziato: (…) la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere affrontata (…) avendo come riferimento tale saldo “rettificato” (…)”.

Testo integrale

Tribunale di Napoli, 21 novembre 2024 (ordinanza)

Tribunale di Napoli, 21 novembre 2024 (ordinanza)

Conto corrente – art. 119 TUB – consegna estratti conto ultradecennali – valido diritto per il correntista

“Alla luce delle considerazioni che precedono questo Giudice ritiene quindi esistente il diritto, per il correntista, di ricevere gli estratti conto anche per il periodo antecedente il decennio dalla richiesta.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 13 novembre 2024, n. 29374, Pres. Di Marzio, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Cassazione Civile, 13 novembre 2024, n. 29374, Pres. Di Marzio, Rel. Dal Moro (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo criterio saldo rettificato – eliminazione effetti distorsivi

“Contrariamente a quanto sostenuto dall’orientamento favorevole all’utilizzo del “saldo banca”, la Corte ha considerato distinte l’azione di prescrizione e quella di accertamento della nullità delle competenze illegittime addebitate dalla banca ed ha ritenuto che ricalcolare il reale ed effettivo rapporto di dare/avere, eliminando tutte le competenze addebitate dalla banca illegittimamente (e, quindi, nulle) è una legittima operazione di ricostruzione della realtà giuridica rispetto a quella storica offerta dalla banca e che, pertanto il disposto dell’art. 1422 cod. civ.- in ragione del quale la nullità delle clausole alla base delle somme illegittimamente addebitate in conto è imprescrittibile, ma sono fatti salvi gli effetti della prescrizione delle azioni di ripetizione – non risulterà violato, ma varrà per tutte le rimesse “realmente” solutorie individuate in base al saldo ricalcolato.”

Testo integrale

Corte di Appello di Torino, 29 ottobre 2024, Pres. Rel. Ratti

Corte di Appello di Torino, 29 ottobre 2024, Pres. Rel. Ratti

Conto corrente – anatocismo 2014-2016 – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato – ipotesi affidamento ab origine

“Determini il saldo del conto corrente n.

• tenendo presente, quanto alla decorrenza del divieto di anatocismo, la sentenza 30.7.2024 n. 21344 della Corte di Cassazione
• utilizzando, ai fini della verifica della natura solutoria/ripristinatoria delle rimesse, il criterio del saldo ricalcolato;
• considerando sia /’ipotesi di conto corrente non affidato che l’ipotesi di conto corrente affidato;”

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Corte di Appello di Lecce, 21 ottobre 2024, Pres. Mele, Est. Petrelli

Corte di Appello di Lecce, 21 ottobre 2024, Pres. Mele, Est. Petrelli

Conto corrente – domanda ripetizione indebito – interruzione termini prescrizione – validità

“Ebbene, contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale, il rigetto della domanda di ripetizione di indebito proposta dai coniugi S., nel giudizio definito con la sentenza n. (…), non esclude l’effetto interruttivo della prescrizione del credito, riconosciuto in loro favore, verificatosi nella fattispecie in conseguenza dell’accoglimento della domanda di accertamento del credito nei confronti di F. spa.”

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Corte d’Appello di Roma, 10 ottobre 2024, Pres. Thellung de Courtelary (ordinanza)

Corte d’Appello di Roma, 10 ottobre 2024, Pres. Thellung de Courtelary (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato – integrazione CTU

“(…) appare opportuno disporre l’integrazione della CTU svolta in primo grado, affinché l’ausiliare sviluppi anche il ricalcolo della “IPOTESI n° 5 PROSPETTO n° 10” sulla base del criterio del “saldo rettificato” al fine di individuare le rimesse solutorie prescritte;”

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Corte d’Appello di Napoli, 9 settembre 2024, n. 3494, Pres. Casaregola, Rel.Morrone

Corte d’Appello di Napoli, 9 settembre 2024, n. 3494, Pres. Casaregola, Rel. Morrone

Conto corrente – anatocismo – rimesse ripristinatorie – forma scritta – prova affidamento

“Ne deriva che, non essendo la banca, convenuta in primo grado ripetizione di indebito, legittimata a far valere la nullità, per mancanza di forma scritta, dei contratti di apertura di credito, o a sollecitare un rilievo ufficioso in tal senso, non può ritenersi preclusa alla correntista di fornire la prova dell’affidamento attraverso mezzi diversi dal deposito del relativo contratto, quali ad esempio gli estratti conto, che, però (…) non costituiscono l’unico mezzo di prova per ricostruire le movimentazioni del rapporto bancario, potendosi avvalere di altri strumenti rappresentativi delle predette movimentazioni, come, ad esempio, le contabili bancarie riferite alle singole operazioni, le risultanze delle scritture contabili, gli estratti conto scalari ( o c.d. “staffe”), o attribuendo rilevanza alla condotta processuale delle parti e ad ogni altro elemento idoneo a costituire argomento di prova, ex art. 116 c.p.c.

(…)

Devono, quindi, essere considerate ripetibili dalla correntista, perché ripristinatorie, anche le rimesse annotate in epoca anteriore al decennio da calcolare a ritroso dalla notifica dell’atto di citazione introduttivo del giudizio di primo grado, avvenuta in data 22.10.2015, ossia le rimesse annotate in epoca antecedente al 22.10.2005, (…)”.

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Tribunale di Catanzaro, 5 settembre 2024, n. 1695, Est. Belcastro

Tribunale di Catanzaro, 5 settembre 2024, n. 1695, Est. Belcastro

Conto corrente – azione di accertamento negativo/ripetizione – produzione documenti – onere correntista

“Ebbene, l’attrice non ha fornito a questo giudicante elementi idonei a dimostrate la fondatezza delle proprie ragioni.

In primis la generica allegazione sull’aver acceso un contratto di conto corrente, verosimilmente nel IV trimestre del 1989, senza fornire più precisi riscontri, osta all’individuazione della normativa ratione temporis applicabile ed all’accertamento in ordine alla violazione dei requisiti formali e sostanziali prescritti, cui far discendere una eventuale declaratoria di invalidità.

Inoltre, l’attrice non ha fornito prova della causa debendi non avendo prodotto nessuno dei contratti di conto corrente, né delle aperture di credito iniziali, senza, tuttavia, allegare l’inesistenza degli stessi, ma anzi riconoscendo espressamente l’esistenza dei rapporti intercorsi con la banca e la stipulazione dei sottostanti accordi, per come si desume chiaramente dal tenore degli scritti difensivi e dalla prospettazione ivi contenuta.

Né possono ritenersi rilevanti o esimenti rispetto ai precisi obblighi probatori incombenti su parte attrice, le circostanze dalla stessa addotte in merito al parziale riscontro ottenuto dall’istituto bancario rispetto alla richiesta formulata ai sensi dell’art. 119 T.U.B. ed al successivo procedimento monitorio, considerando il limite temporale dell’obbligo di conservazione gravante sugli istituti bancari.

Tanto meno, il dovere di rilievo officioso del giudice in tema di nullità può sostituirsi all’onere probatorio gravante sulle parti.”

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Cassazione Civile, 24 giugno 2024, n. 17287, Pres. Di Marzio, Rel. D’Orazio (ordinanza)

Cassazione Civile, 24 giugno 2024, n. 17287, Pres. Di Marzio, Rel. D’Orazio (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo rettificato – validità

“(…) nelle controversie aventi a oggetto la domanda di ripetizione di indebito conseguente alla declaratoria di nullità delle clausole contrattuali e delle prassi bancarie contrarie a norme imperative e inderogabili, la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere preceduta dall’individuazione e dalla successiva cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito, di talché il dies a quo della prescrizione dell’azione inizia a decorrere soltanto per quella parte delle rimesse sul conto corrente eccedenti il limite dell’affidamento determinato dopo aver rettificato il saldo”

Testo integrale

Cassazione Civile, 2 maggio 2024, n. 11735, Pres. Di Marzio, Rel. Caiazzo (ordinanza)

Cassazione Civile, 2 maggio 2024, n. 11735, Pres. Di Marzio, Rel. Caiazzo (ordinanza)

Conto corrente – accertamento saldo – onere prova – domande contrapposte – mancanza parte estratti conto – saldo zero

“Nei rapporti bancari di conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione di interessi ultralegali o anatocistici a carico del correntista e si riscontri la mancanza di una parte degli estratti conto, il primo dei quali rechi un saldo iniziale a debito del cliente, la proposizione di contrapposte domande da parte della banca e del correntista implica che ciascuna delle parti sia onerata della prova della propria pretesa. Ne deriva che, in assenza di elementi di prova che consentano di accertare il saldo nel periodo non documentato, ed in mancanza di allegazioni delle parti che permettano di ritenere pacifica l’esistenza, in quell’arco di tempo, di un credito o di un debito di un certo importo, deve procedersi alla determinazione del rapporto di dare e avere, con riguardo al periodo successivo, documentato dagli estratti conto, procedendosi all’azzeramento del saldo iniziale del primo di essi (…)”.

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Tribunale di Potenza, 31 maggio 2024, n. 935, Est. Valitutti

Tribunale di Potenza, 31 maggio 2024, n. 935, Est. Valitutti

Conto corrente – domanda accertamento vs domanda ripetizione indebito – conto chiuso in corso di causa – ammissibilità domanda ripetizione

“Orbene, del tutto pacifica l’ammissibilità della domanda di accertamento, nel caso di specie è da ritenersi pienamente ammissibile anche la domanda di ripetizione dell’indebito, posto che la chiusura dei rapporti (allegata dall’attrice sin dall’atto di citazione) non è stata in alcun modo contestata ex adverso, sicché può dirsi acquisita a norma dell’art. 115 c.p.c. .

3.1. In ogni caso, anche allorquando non si ritenesse dimostrata, ab origine, la chiusura dei rapporti bancari, la stessa è senz’altro intervenuta in corso di causa, stante il fallimento della (…) e il disposto di cui all’art. 78 L.F.”

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Corte d’Appello di Lecce, 9 maggio 2024, Pres. Petrelli, Est. Zuppetta

Corte d’Appello di Lecce, 9 maggio 2024, Pres. Petrelli, Est. Zuppetta

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo rettificato vs saldo banca

“(…) la natura solutoria o ripristinatoria di una rimessa non può essere valutata ex ante, ma solo dopo aver ricalcolato i saldi epurandoli dalle poste non dovute e che ripristinando le posizioni di credito/debito potrebbero portare a ritenere ripristinatoria una rimessa che era stata trattata dalla banca come solutoria, come nel caso in cui il correntista risultava extra fido, solo perché gli erano state addebitate competenze ed interessi non dovuti. Tale conclusione è avvalorata dal fatto che non può essere fatto affidamento alla contabilità della banca e alle sue periodiche risultanze finali, in quanto queste sono spesso soltanto apparenti e virtuali, conseguenza di clausole e prassi contrattuali a volte contrarie a norme imperative ed inderogabili. Quindi, per il calcolo delle rimesse solutorie, va preso in riferimento il saldo rettificato, al fine di non confondere rimesse “apparentemente solutorie” con rimesse “effettivamente solutorie”.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 2 maggio 2024, n. 11739, Pres. Di Marzio, Rel. Caiazzo (ordinanza)

Cassazione Civile, 2 maggio 2024, n. 11739, Pres. Di Marzio, Rel. Caiazzo (ordinanza)

Conto corrente – documentazione mancante – mancata richiesta ex art. 119 TUB – istanza ex art. 210 c.p.c. – inammissibilità

“Il diritto spettante al cliente, a colui che gli succede a qualunque titolo o che subentra nell’amministrazione dei suoi beni, ad ottenere, a proprie spese, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, ivi compresi gli estratti conto, sancito dall’articolo 119, comma 4, d.lgs. n. 385 del 1993, può essere esercitato in sede giudiziale attraverso l’istanza di cui all’articolo 210 c.p.c., in concorso dei presupposti previsti da tale disposizione, a condizione che detta documentazione sia stata precedentemente richiesta alla banca e quest’ultima, senza giustificazione, non abbia ottemperato (Cass., n. 24641/21; n. 23861/22).

Tale soluzione costituisce un giusto equilibrio tra il diritto del correntista di ottenere la documentazione bancaria, anche in corso di causa, e l’esigenza processuale di non consentire istanze esplorative, generiche (come nella fattispecie), non corredate da ragioni esplicative della mancata previa richiesta alla banca. 

Nella specie, emerge che l’istanza d’acquisizione era generica e, comunque non era stata formulata prima della causa.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 26 febbraio 2024, n. 5064, Pres. Di Marzio, Rel. Terrusi (ordinanza)

Cassazione Civile, 26 febbraio 2024, n. 5064, Pres. Di Marzio, Rel. Terrusi (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – oneri probatori – estratti conto parziali – anatocismo post 2000

“(…) la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve esser preceduta dall’individuazione e dalla successiva cancellazione dal saldo di tutte le voci o competenze accertate come illegittime e in concreto applicate dalla banca.

Altrimenti non ha senso discorrere di versamenti in funzione solutoria.

(…)

Ne segue che dinanzi a documenti esibiti dal correntista e provenienti dalla banca è ben possibile ricostruire l’effettività del saldo finale partendo da questi, e anche movendosi mediante elaborazioni tecniche dei dati emergenti dagli scalari

(…)

La condizione prevista dalla delibera Cicr quale limite della possibilità della banca di operare un valido adeguamento delle condizioni contrattuali alle disposizioni della delibera attuativa del T.u.b. è incentrata sul fatto che “le nuove condizioni contrattuali non comportino un peggioramento delle condizioni precedentemente applicate”.

Ciò implica una valutazione relazionale tra le nuove e le vecchie condizioni del contratto, non anche invece – come capziosamente pretende la ricorrente – tra le nuove condizioni e quelle anteriori epurate da ogni forma di capitalizzazione.”

Testo integrale

  • Anatocismo

Cassazione Civile, 29 febbraio 2024, n. 5428, Pres. De Chiara, Rel. Di Marzio (ordinanza)

Cassazione Civile, 29 febbraio 2024, n. 5428, Pres. De Chiara, Rel. Di Marzio (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – ripetizione indebito – verifica rimesse solutorie – criterio saldo rettificato

“Una volta ricostruito l’andamento del rapporto, depurato delle appostazioni illegittimamente operate dalla banca, la Corte d’appello si è posta il quesito se la verifica della prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito intrapresa dalla correntista, da operarsi sulla base della distinzione tra rimesse solutorie e ripristinatorie, dovesse essere operato in riferimento alle risultanze degli estratti conto trasmessi dalla banca ovvero al saldo contabile rideterminato dal consulente tecnico d’ufficio: ed ha operato applicando la prima soluzione.

Tuttavia la giurisprudenza di questa Corte si è ormai consolidata nel senso che detta verifica va operata in applicazione del criterio del saldo rettificato (tra le più recenti Cass. 16 marzo 2023, n. 7721).

Sicché il motivo va accolto e sul punto la sentenza impugnata va cassata.”

Testo integrale

Tribunale di Padova, 2 gennaio 2024, Est. Maiolino

Tribunale di Padova, 2 gennaio 2024, Est. Maiolino

Conto corrente – ricostruzione saldo – mancanza estratti conto analitici – ctu contabile – attendibilità

“Va preliminarmente chiarito che la verifica contabile svolta dalla ctu (perizia depositata il 21.7.2023) risulta attendibile nonostante per un determinato intervallo temporale non siano stati depositati gli estratti conto analitici: non è infatti condivisibile la tesi per cui detti documenti sarebbero sempre e comunque indispensabili per qualsiasi accertamento contabile voglia condursi.

Nel caso concreto risultano infatti disponibili per l’intero periodo i riassunti scalari, il dettaglio degli interessi, delle spese addebitate e delle commissioni, con il dettaglio per il loro conteggio. Detti documenti consentono già di svolgere alcune verifiche: ad esempio, gli scalari riportano i saldi per valuta a ciascuna specifica data, cosicché è possibile ricostruire la movimentazione del conto per ciascuna fine giornata con riferimento alla valuta, mentre non è possibile ricostruire le singole operazioni avvenute per ciascun giorno né è possibile ricostruire la data contabile delle singole operazioni. Il dettaglio di competenze e commissioni arricchiscono poi il corredo documentale consentendo di conteggiare il monte addebiti e la modalità con cui gli stessi sono stati calcolati.”

Testo integrale

  • Anatocismo

Cassazione Civile, 14 dicembre 2023, n. 34997, Pres. Acierno, Rel. Falabella (ordinanza)

Cassazione Civile, 14 dicembre 2023, n. 34997, Pres. Acierno, Rel. Falabella (ordinanza)

Conto corrente – nullità contratto – prescrizione – rimesse ripristinatorie – modalità prova affidamento correntista

“In tema di prescrizione del diritto alla ripetizione di somme affluite sul conto corrente, la prova della natura ripristinatoria delle rimesse, di cui è onerato il correntista, come i suoi avente causa, può essere fornita dando riscontro, attraverso presunzioni, della conclusione del contratto di apertura di credito, quando tale contratto sia stato concluso prima dell’entrata in vigore della I. n. 154 del 1992 e del d.lgs. n. 385/1993, o quando, pur operando, per il periodo successivo a quest’ultima disciplina, la nullità del contratto per vizio di forma, il correntista o il suo avente causa non facciano valere, a norma dell’art. 127, comma 2, d.lgs. cit., la nullità stessa”.

Testo integrale

Corte d’Appello di Venezia, 26 ottobre 2023, n. 2127, Pres. Rel. Passarelli

Corte d’Appello di Venezia, 26 ottobre 2023, n. 2127, Pres. Rel. Passarelli

Conto corrente – ricostruzione dare/avere – accertamento saldo – onere prova correntista – prescrizione – utilizzo saldo banca

“Pertanto, il correntista che agisce in ripetizione deve assolvere all’onere di produrre tutti gli estratti conto necessari alla esatta ricostruzione del saldo nonché tutti gli eventuali contratti di affidamento,

(…)

questa Corte ritiene che debba assumersi quale parametro di riferimento per l’accertamento dei pagamenti indebiti prescritti, il saldo banca originario, posto che, diversamente, ossia facendo riferimento al saldo depurato da tutti i versamenti indebiti, si finirebbe per elidere la natura indebita del pagamento effettuato con la rimessa oggetto di prescrizione.”

Testo integrale

Tribunale di Pistoia, 19 ottobre 2023, Est. Piccinni

Tribunale di Pistoia, 19 ottobre 2023, Est. Piccinni

Conto corrente – anatocismo – prescrizione – saldo rettificato – fido di fatto – cms – usura

“(…) il Tribunale ritiene di dover aderire all’orientamento maggioritario che ritiene ammissibile, nel contesto di verifica dell’esistenza di rimesse solutorie e/o ripristinatorie, anche un affidamento di fatto

(…)

Infine, va richiamato il principio di diritto in virtù del quale per verificare se un versamento effettuato dal correntista nell’ambito di un rapporto di apertura di credito in conto corrente abbia avuto natura solutoria o solo ripristinatoria, occorre previamente eliminare tutti gli addebiti indebitamente effettuati dall’istituto di credito e conseguentemente determinare il reale passivo del correntista e ciò anche al fine di verificare se quest’ultimo ecceda o meno i limiti del concesso affidamento.

(…)

procedendo sulla base dell’indicazione per cui di usura originaria si discorre sia con riferimento al momento della stipulazione del contratto sia in occasione dell’esercizio dello ius variandi da parte dell’Istituto di credito (…)”

Testo integrale

Tribunale di Foggia, 31 agosto 2023, n. 2118, Est. Pellecchia

Tribunale di Foggia, 31 agosto 2023, n. 2118, Est. Pellecchia

Conto corrente – domanda accertamento negativo – conto aperto – eccezione prescrizione – inammissibilità

“(…) in relazione a rapporti non ancora chiusi, sussiste indubitabilmente l’interesse della correntista a spiegare una domanda di accertamento negativo del credito, tesa segnatamente ad ottenere la declaratoria di nullità di determinate clausole contrattuali e, conseguentemente, lo storno delle somme eventualmente addebitate in base a clausole nulle.

(…)

la rideterminazione del saldo ancora aperto prescinde del tutto dall’eventuale maturazione del termine prescrizionale, ponendosi soltanto in caso di domanda di ripetizione, perché solo una volta chiuso il conto e ricostruito l’intero rapporto può dirsi se un versamento effettuato dal correntista integri una rimessa solutoria o ripristinatoria e se dunque sia possibile la ripetizione (…)”.

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Tribunale di Verona, 13 settembre 2023, n. 1699, Est. Ghermandi

Tribunale di Verona, 13 settembre 2023, n. 1699, Est. Ghermandi

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato – valute d’uso illegittime

“Dovrà poi aversi riguardo, ai fini della concreta individuazione della natura solutoria o ripristinatoria, non al “saldo banca”, bensì al “saldo rettificato”, ossia alla movimentazione del rapporto epurata dalle poste illegittime.

(…)

Quanto poi al calcolo delle valute, deve parimenti ritenersi nulla, stante la sua genericità, l’indicazione “Valute d’uso” contenuta nel contratto di conto corrente. In mancanza di altra valida pattuizione relativa ai “giorni valuta”, deve dunque dirsi fondata anche l’eccezione attorea di illegittimità di meccanismi di computo della valuta in data diversa da quella di esecuzione dell’operazione, con conseguente ricalcolo del conto per data contabile, come da CTU.”

Testo integrale

Cassazione Civile, 22 giugno 2023, n. 17997, Pres. De Chiara, Rel. Falabella

Cassazione Civile, 22 giugno 2023, n. 17997, Pres. De Chiara, Rel. Falabella

Conto corrente – prescrizione – distinzione rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato

“Ciò posto, secondo la giurisprudenza di questa Corte, in tema di apertura di credito in conto corrente, ove il cliente agisca in giudizio per la ripetizione di importi relativi ad interessi non dovuti per nullità delle clausole anatocistiche e la banca sollevi l’eccezione di prescrizione, al fine di verificare se un versamento abbia avuto natura solutoria o ripristinatoria, occorre previamente eliminare tutti gli addebiti indebitamente effettuati dall’istituto di credito e conseguentemente rideterminare il reale saldo passivo del conto, verificando poi se siano stati superati i limiti del concesso affidamento ed il versamento possa perciò qualificarsi come solutorio (…)”.

Testo integrale

Tribunale di Napoli, 12 giugno 2023, n. 6018, Est. Notaro

Tribunale di Napoli, 12 giugno 2023, n. 6018, Est. Notaro

Conto corrente – richiesta estratti conto ultra decennali – art. 119 TUB – accoglimento domanda

“Orbene, nel caso in esame la pretesa fatta valere dai ricorrenti con il presente giudizio troverebbe il suo fondamento non già nel comma 4 dell’art. 119 TUB, bensì nel comma 1 del citato articolo, atteso che la ricorrente ha chiesto la consegna degli estratti conto e non già di documentazione inerente le singole operazioni.

(…)

Tale previsione, prevede, dunque, un onere di rendicontazione periodico che va nettamente distinto dal diritto del cliente ad ottenere copia della documentazione concernente le singole operazioni, contemplato dal co 4 dell’art 119 TUB, e condizionato, solo questo, al mancato superamento del termine decennale ivi previsto.

(…)

Per tali ragioni sussiste il diritto della correntista ad ottenere la consegna dei documenti oggetto della domanda cautelare.”

Testo integrale

Corte d’Appello di Venezia, 2 maggio 2023, n. 971, Pres. Taglialatela, Est. Marani

Corte d’Appello di Venezia, 2 maggio 2023, n. 971, Pres. Taglialatela, Est. Marani

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo banca

“La maggioritaria giurisprudenza di merito ha difatti sottolineato come assumere quale saldo iniziale un importo già epurato dagli addebiti illegittimi, e relativi al periodo precedente, verrebbe a vanificare l’effetto della prescrizione e “la rimessa diverrebbe pagamento per le annotazioni stesse che hanno fatto lievitare il saldo in extra fido” finendo per essere impiegata in pagamento delle stesse annotazioni”.

A tale orientamento il Collegio, pur consapevole delle citate pronunce del giudice di legittimità nn.9141/20 e 3858/21, intende dar seguito.”

Testo integrale

Corte d’Appello di L’Aquila, 14 marzo 2023, Pres. Del Bono, Rel. Fuina (ordinanza)

Corte d’Appello di L’Aquila, 14 marzo 2023, Pres. Del Bono, Rel. Fuina (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – individuazione rimesse solutorie – saldo rettificato

 “(…) ritenuto che ove già non fatto debba procedersi all’espunzione delle rimesse solutorie prescritte partendo dal saldo ricalcolato al netto di tutti gli addebiti indebitamente effettuati dall’istituto di credito (per anatocismo, CMS e spese non oggetto di convenzione);”

Testo integrale

Cassazione Civile, 13 aprile 2023, n. 9806, Pres. Valitutti, Rel. Crolla

Cassazione Civile, 13 aprile 2023, n. 9806, Pres. Valitutti, Rel. Crolla

Conto corrente – anatocismo – rimesse solutorie – prescrizione – prova affidamento

“(…) in materia di rapporti bancari, a fronte dell’eccezione di prescrizione del credito a decorrere dalle singole rimesse, sollevata dalla banca avverso la domanda di ripetizione dell’indebito proposta dal correntista, grava su quest’ultimo la prova della natura ripristinatoria e non solutoria delle rimesse indicate, ma il giudice è comunque tenuto a valorizzare la prova della stipula di un contratto di apertura di credito purché ritualmente acquisita, indipendentemente da una specifica allegazione del correntista, perché la deduzione circa l’esistenza di un impedimento al decorso della prescrizione determinato da una apertura di credito, costituisce un’eccezione in senso lato e non in senso stretto (…)”.

Testo integrale

Corte d’Appello di Lecce, Sez. Distaccata di Taranto, 27 febbraio 2023, n. 86, Pres. Genoviva, Rel. Calabrese

Corte d’Appello di Lecce, Sez. Distaccata di Taranto, 27 febbraio 2023, n. 86, Pres. Genoviva, Rel. Calabrese

Conto corrente – ante 1992 – prova affidamento – assenza forma scritta

“L’appello merita un parziale accoglimento, dovendosi tenere conto nell’accertamento del saldo finale (diversamente da quanto ritenuto dal primo giudice che ha presunto la natura ripristinatoria di tutte le rimesse) delle rimesse aventi natura solutoria, ossia di quei pagamenti eccedenti rispetto a quelli necessari al ripristino della c.d. provvista, che, essendo intervenuti prima dei dieci anni anteriori alla notifica dell’atto di citazione (primo atto di messa in mora), sono ormai irripetibili perché prescritti.

Tale decisione, ovviamente, presuppone la piena rilevanza giuridica dell’affidamento concesso alla ditta correntista, pur in assenza di forma scritta, perché non necessaria tenuto conto del tempo di accensione del conto corrente (acceso in data 1989 ed estinto in data 2011), tenuto conto della assoluta mancanza di richieste di rientro da parte della banca, della applicazione di tassi differenti rispetto a poste passive rientranti nel fido e eccedenti lo stesso, e delle specifiche indicazioni esistenti negli estratti conto e dei riassunti scalari.”

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Cassazione Civile, 16 marzo 2023, n. 7721, Pres. De Chiara, Rel. Campese (ordinanza)

Cassazione Civile, 16 marzo 2023, n. 7721, Pres. De Chiara, Rel. Campese (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione rimesse solutorie – dies a quo – utilizzo saldo rettificato

“(…) sicché deve ribadirsi che, nelle controversie che hanno ad oggetto l’azione di nullità delle clausole contrattuali e delle prassi bancarie contrarie a norme imperative ed inderogabili e la relativa domanda di ripetizione di indebito con prescrizione decennale, la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere affrontata attraverso un iter procedurale che vede, in via preliminare, l’individuazione e la cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito e solo successivamente, avendo come riferimento tale saldo “rettificato”, si potrà procedere con l’individuazione della parte solutoria di ogni singolo versamento effettuato dal correntista nel corso del rapporto contrattuale di conto corrente con apertura di credito o comunque scoperto. Pertanto, il dies a quo della prescrizione della condictio indebiti di cui all’art. 2033 c.c., decorrerà solo per quella parte della rimessa sul conto corrente che supererà il limite del fido dopo aver rettificato il saldo.”

Testo integrale

Corte d’Appello di Venezia, 3 gennaio 2023, n. 14, Pres. Taglialatela, Rel. Bressan

Corte d’Appello di Venezia, 3 gennaio 2023, n. 14, Pres. Taglialatela, Rel. Bressan

Conto corrente – fido di fatto – prescrizione rimesse – conti accessori

“Deve al riguardo ritenersi, in senso contrario, che la prova del fido debba essere fornita soltanto tramite il documento costitutivo, ossia il contratto di apertura di credito, e non anche con prove indirette, ossia quegli indizi utili a dare comunque contezza dell’esistenza e dell’entità dell’affidamento. L’irrilevanza del c.d. “fido di fatto” è stata, d’altra parte, affermata più volte dalla Corte di Cassazione,

(…)

D’altra parte, il modo con cui sono strutturati i conti accessori comporta strutturalmente la neutralizzazione dell’effetto anatocistico. Invero, la circostanza che gli interessi maturati per effetto delle singole operazioni intervenute sul conto accessorio vengano addebitati sul conto ordinario, concorrendo a formarne il relativo saldo debitore, esclude che essi possano conservare la propria natura di interessi ai fini dell’applicazione del divieto ex art. 1283 c.c. al conto accessorio.”

Testo integrale

Tribunale di Pescara, 16 marzo 2023, Est. Ria (ordinanza)

Tribunale di Pescara, 16 marzo 2023, Est. Ria (ordinanza)

Conto corrente – prescrizione – verifica rimesse solutorie – saldo rettificato

“(…) si chiede, ad integrazione, al CTU di rettificare (o sviluppare prospetti alternativi) tutti i prospetti relativi all’individuazione dei versamenti solutori e degli importi prescritti e, di conseguenza, quelli di ricalcolo del saldo finale sia rettificando gli importi degli affidamenti come sopra indicato, sia adottando una metodologia di indagine che indichi puntualmente, in relazione ad ogni addebito illegittimo operato dalla banca, se tale addebito è stato annotato in intrafido o in extrafido, dopo aver individuato le rimesse solutorie sulla base delle movimentazioni rettificate – cioè depurate delle annotazioni illegittime – e infine verificare quali indebiti annotati in extrafido, sulla base del saldo banca, siano pagati da tali rimesse.

(…)

Dato atto, manda al CTU di procedere alla rideterminazione dell’incidenza dell’eccezione di prescrizione tenendo conto esclusivamente del fido convenuto tra le parti ma tenendo conto altresì del saldo rettificato.”

Testo integrale

Tribunale di Napoli, 7 novembre 2022, n. 9836, Est. Frallicciardi

Tribunale di Napoli, 7 novembre 2022, n. 9836, Est. Frallicciardi

Conto corrente – pattuizione interessi – capitalizzazione interessi – eccezione prescrizione – inammissibile

“Quanto all’immediata applicabilità della norma in adesione a diverse pronunce di merito ( cfr. Tribunale di Milano, ordinanze del 3 aprile e del 25 maggio 2015 ) deve sostenersi l’immediata applicabilità dell’art. 120, comma 2, TUB sul presupposto che nessuna specificazione tecnica di carattere secondario avrebbe potuto limitare la portata o disciplinare diversamente la decorrenza del divieto, dovendosi altrimenti ammettere la deroga di una norma primaria (in tutto o in parte o anche solo temporaneamente) da parte di una disposizione secondaria ad essa sotto ordinata.

(…)

Deve osservarsi, infatti, che, in tema di indebito bancario, l’istituto di credito non ha diritto a quelle annotazioni in conto corrente prive di un valido titolo le quali, addebitate sul conto corrente, vanno stornate ai fini della rideterminazione del reale saldo, a nulla rilevando che le stesse ricadano nel periodo ‘coperto’ da prescrizione.
Ciò in quanto la rettifica del saldo di conto corrente non è soggetta a limiti temporali ed, in particolare, al termine di prescrizione decennale, che invece interessa la ripetizione delle rimesse solutorie, nella specie, tuttavia, non proposta.”

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Cassazione Civile, 10 febbraio 2023, n. 4232, Pres. Frasca, Rel. Condello

Cassazione Civile, 10 febbraio 2023, n. 4232, Pres. Frasca, Rel. Condello

Mutuo – frazionamento debito – prescrizione decennale – decorrenza pagamento ultima rata

“Il frazionamento del debito non muta, dunque, la natura unitaria del contratto di mutuo, cosicché non sono individuabili tante prescrizioni per quante sono le rate del mutuo, ma un unico termine di prescrizione decennale, che non decorre dalla scadenza delle singole rate, ma piuttosto dalla scadenza dell’ultima rata.”

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Cassazione Civile, 3 gennaio 2023, n. 61, Pres. De Stefano, Rel. Tatangelo (ordinanza)

Cassazione Civile, 3 gennaio 2023, n. 61, Pres. De Stefano, Rel. Tatangelo (ordinanza)

Conto corrente – limiti applicabilità art. 1284, comma 4, c.c. – tasso di interesse cd. “commerciale” – applicabilità –  tasso degli interessi di mora per il periodo successivo all’inizio del processo

“In ogni caso, per quanto più sopra esposto, deve ritenersi che anche la mera azione di ripetizione di indebito eventualmente esperita dal correntista per ottenere la restituzione di importi illegittimamente trattenuti dalla banca sulle sue disponibilità, sulla base di clausole contrattuali dichiarate nulle, costituirebbe, comunque, un’azione restitutoria che trova la sua base nel rapporto contrattuale tra banca e cliente (condictio ob causam finitam), cioè si tratterebbe, in ogni caso, di un’azione restitutoria relativa all’inadempimento di un accordo contrattuale, di modo che, persino in base all’indirizzo più restrittivo richiamato dalla corte d’appello (ed il cui fondamento non si condivide, come già chiarito), il relativo credito resterebbe comunque assoggettato alla disposizione di cui all’art. 1284, comma 4, c.c..”.

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Corte di Appello di Torino, Sez. Prima Civile, sentenza dell’11 ottobre 2022

Corte di Appello di Torino, Sez. Prima Civile, sentenza dell’11 ottobre 2022

Conto corrente  – saldo banca – saldo rielaborato – assenza di affidamento – solo rimesse solutorie – prescrizione azione ripetizione – tassi sostituitivi di cui all’art 117 TUB – prova inesistenza della causa giustificativa dei pagamenti effettuati – prova del contratto di conto corrente con riguardo alla pratica dell’anatocismo – produzione contratto – contratto verbis tantum o per fatti concludenti – prova negativa pattuizione di interessi a tasso superiore a quello legale – limiti di fido – divergenze tra affidamenti contrattualmente concessi e  quelli effettivamente utilizzati – aperture di credito autoliquidanti – commissione DIF – CMS – azione ripetizione non proponibile se conto chiuso dopo notifica atto citazione

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Corte d’Appello di Milano, 5 gennaio 2023, n. 15, Pres. Rel. Raineri

Corte d’Appello di Milano, 5 gennaio 2023, n. 15, Pres. Rel. Raineri

Conto corrente – prova affidamento – natura rimesse – utilizzo saldo rettificato

“In conclusione, posto che per tutte le ragioni di cui si è dato ampiamente conto il c/c oggetto di causa era certamente affidato e posto, altresì, che il CTU, facendo correttamente applicazione del criterio del saldo rettificato, ha escluso la presenza di rimesse di natura solutoria, non può che condividersi la sentenza impugnata nella parte in cui ha rigettato l’eccezione di prescrizione sollevata dalla Banca. Ciò in quanto, secondo il noto dictum delle Sezioni Unite, i versamenti di natura ripristinatoria non costituiscono “pagamenti”, con la conseguenza che la prescrizione decennale dell’azione di ripetizione delle somme addebitate inizia a decorrere dalla chiusura del rapporto, (…)”.

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Corte di Appello di Perugia, 2 novembre 2022, n. 580, Pres. Matteini, Rel. Salcerini

Corte di Appello di Perugia, 2 novembre 2022, n. 580, Pres. Matteini, Rel. Salcerini

Conto corrente – attore correntista – fido di fatto – facta concludentia – natura rimesse ripristinatorie – rimessa in conto attivo no solutoria

“Invero ritiene questo Collegio, conformemente all’orientamento della Suprema Corte, dal quale non si ha motivo di discostarsi, che il correntista possa provare anche per facta concludentia l’esistenza del fido di fatto (…). In altri termini, l’esistenza del contratto di apertura di credito non deve essere provato necessariamente con la forma scritta, anche tenuto conto che le nullità in materia bancaria sono “di protezione” e possono essere fatte valere solo dal cliente (art. 127 c.2 TUB).”

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Tribunale di Milano, 9 dicembre 2022, n. 9654, Est. Guantario

Tribunale di Milano, 9 dicembre 2022, n. 9654, Est. Guantario

Conto corrente – verifica rimesse solutorie – utilizzo saldo rettificato – imputazione competenze extra fido

“(…) la verifica delle rimesse solutorie dovrà avvenire sulla base del saldo rettificato, ovvero sulla base del saldo a cui siano state previamente espunte le poste nulle, e le rimesse solutorie imputate alle competenze addebitate in extra­fido in quanto le solo esigibili.”

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Corte di Appello di Firenze, 22 novembre, n. 2625, Pres. Monti, Rel. Primavera

Corte di Appello di Firenze, 22 novembre, n. 2625, Pres. Monti, Rel. Primavera

Conto corrente – rimesse solutorie – effetti prescrizione – imprescrittibilità domanda nullità contratti bancari

“(…) l’inammissibilità della domanda di ripetizione dell’indebito in relazione ad un conto corrente bancario ancora aperto non preclude la l’esame della domanda di accertamento del saldo del conto corrente ad una certa data, in quanto presupponente la nullità (nella fattispecie parziale) del contratto, al pari di quella di ripetizione dell’indebito.

(…)

il fatto che una determinata rimessa solutoria non sia dovuta in restituzione poiché prescritta non significa che i suoi effetti non possano essere considerati per il periodo non coperto da prescrizione, ove si consideri che “l’eventuale prescrizione del diritto alla ripetizione di quanto indebitamente pagato non influisce sulla individuazione delle rimesse solutorie, ma solo sulla possibilità di ottenere la restituzione di quei pagamenti coperti da prescrizione”.

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Tribunale di Padova, 26 ottobre 2022, Est. Maiolino

Tribunale di Padova, 26 ottobre 2022, Est. Maiolino

Conto corrente – conto aperto – domande accertamento e rettifica saldo intermedio – ammissibilità

“Va in primo luogo affermata l’ammissibilità della domanda di accertamento del saldo intermedio relativamente ad un conto corrente non ancora chiuso: la richiesta corrisponde all’evidente interesse del correntista non solo di mettere chiarezza in ordine alla legittimità di alcune clausole contrattuali, ma anche di verificare la concreta ricaduta sul conto, ovvero gli effetti dell’eventuale loro illegittimità sul conto corrente, ricostruendo il debito effettivamente sussistente nei confronti dell’istituto. È evidente che se il conto registra alcune poste passive illegittime, fintantoché il saldo sia negativo, dette poste produrranno anche interessi passivi, che il correntista ha tutto l’interesse attuale a non vedersi addebitare.”

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Tribunale di Torino, 3 ottobre 2022, n. 3821, Est. Astuni

Tribunale di Torino, 3 ottobre 2022, n. 3821, Est. Astuni

Conto corrente – verifica rimesse solutorie – saldo banca

“In sintesi. Lo spostamento patrimoniale è escluso se la riduzione dell’esposizione debitoria comporta la riespansione, in pari misura, della facoltà di utilizzo della medesima somma di denaro e sussiste invece se questa riespansione non può verificarsi, perché il versamento è fatto su un conto “scoperto”, senza fido o oltre il limite del fido. Due considerazioni depongono a questo punto per l’utilizzo del saldo banca, anziché di quello depurato, al fine di decidere la qualificazione del versamento, se pagamento o deposito.”

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Corte d’Appello di Lecce, 23 settembre 2022, Pres. Mele, Rel. Evangelista

Corte d’Appello di Lecce, 23 settembre 2022, Pres. Mele, Rel. Evangelista

Conto corrente – saldo zero – individuazione rimesse solutorie – saldo banca vs saldo rettificato

“(…) ai fini dell’individuazione delle “rimesse solutorie”, ovvero dei “pagamenti” (nel senso di cui alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 24418/2010) nella prospettiva di applicare il criterio di imputazione previsto dall’art. 1194 co. 2 c.c., poiché una tale operazione interviene proprio al fine di determinare il saldo finale del rapporto ricalcolato secondo legittimità (e, pertanto, dopo l’espunzione degli (illegittimi) interessi anatocistici applicati dalla banca e delle altre competenze illegittimamente addebitate) è evidente che la base di calcolo non potrà che essere rappresentata dai saldi ricalcolati. 4.2. Per le suesposte ragioni, il motivo di appello in esame deve essere accolto, con conseguente rideterminazione dei pagamenti indebiti rispetto ai quali l’azione di ripetizione è prescritta, sulla base dei cd. saldi-banca.”

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Tribunale di Napoli, II Sez. Civile, sentenza del 30 settembre 2022

Tribunale di Napoli, II Sez. Civile, sentenza del 30 settembre 2022

Conto corrente – domanda di accertamento – rideterminazione saldo – contratto monofirma – nullità clausole anatocistiche – uso normativo – accettazione scritta del cliente – condizione peggiorativa – clausola di reciprocità – divieto di anatocismo non può ritenersi sussistente tra il 2014 e il 2016 – eccezione di prescrizione può sollevarsi in caso di azione di accertamento negativo – irrilevanza c.d. fido di fatto – natura rimesse

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Tribunale di Reggio Emilia, 6 ottobre 2022, n. 1023, Est. Morlini

Tribunale di Reggio Emilia, 6 ottobre 2022, n. 1023, Est. Morlini

Conto corrente – prescrizione – individuazione rimesse solutorie – competenze extra fido

“(…) nel caso di sconfinamenti ultra fido, la prescrizione decorre dall’annotazione in conto solo con riferimento alla quota di interessi e spese maturata extra fido, e cioè alla differenza tra scoperto e limite del fido, perché solo il pagamento di tali poste ha natura solutoria; mentre la quota di interessi e competenze addebitata per l’utilizzo del fido si prescrive a decorrere dalla chiusura del conto, avendo i relativi pagamenti funzione meramente ripristinatoria della provvista. In sostanza, a seguito di sconfinamento, le successive rimesse del correntista hanno natura di pagamento, e quindi solutoria, solo per la parte necessaria a rientrare dallo sconfinamento, poiché solo per quella parte vi è debito immediato del correntista, mentre nei casi in cui il passivo non supera l’affidamento, i versamenti del correntista hanno funzione meramente ripristinatoria della provvista: si ha quindi immediata esigibilità di capitale ed interessi per il credito che supera il fido e per i relativi interessi, rimanendo tale esigibilità differita per il credito entro il fido sino al saldo di chiusura del rapporto od alla scadenza dell’affidamento, poiché trattasi di competenze pagabili ex art. 1194 comma 2 c.c. solo a tale momento (cfr. Cass. n. 3858/2021 e Cass. n. I 0941/2016)”

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Corte d’Appello di Venezia, 13 settembre 2022, n. 1922, Pres. Taglialatela, Est. Zanon

Corte d’Appello di Venezia, 13 settembre 2022, n. 1922, Pres. Taglialatela, Est. Zanon

Conto corrente – onere produzione estratti conto – conti scalari – eccezione prescrizione rimesse

“Solo la produzione degli estratti conto, a partire dalla data di apertura del contratto di conto corrente sino alla data della domanda o di chiusura del conto, consente di pervenire – attraverso l’integrale ricostruzione dei rapporti di dare avere tra le parti e con la corretta applicazione del tasso di interesse – alla esatta determinazione dell’eventuale credito del correntista e alla quantificazione degli importi da espungere sul conto. Infatti, per la determinazione del saldo del conto non sono sufficienti gli estratti conto scalari in quanto essi rappresentano soltanto i conteggi degli interessi attivi e passivi ma non consentono, di per sé, di individuare le operazioni che hanno determinato le annotazioni degli interessi e di ricostruire, in siffatto modo, esattamente tutti i movimenti effettuati nell’arco del tempo.

(…)

Il mancato assolvimento, da parte dell’attrice, del proprio onus probandi, ha quindi inficiato anche la possibilità di valutare adeguatamente l’eccezione di prescrizione correttamente sollevata dalla Banca.

Posto che sulla base della sola documentazione prodotta dall’attrice non sarebbe stato possibile procedere ad un’analisi dell’impatto della prescrizione (gli scalari non offrono l’indicazione degli importi capitali giornalieri, né delle causali delle singole operazioni, che, invece, risultano desumibili dagli estratti conto analitici, in grado di fornire un appropriato riscontro dell’identità e della consistenza delle operazioni poste in atto) va comunque rilevato che il conto in questione è passato in attivo nel secondo trimestre del 2003, rimando in attivo sino al 31 dicembre 2004, con la conseguenza che agli accrediti che hanno determinato il passaggio in attivo va riconosciuta la natura di pagamenti.”

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Tribunale di Cuneo, 1° luglio 2022, n. 633, Est. Ciampa

Tribunale di Cuneo, 1° luglio 2022, n. 633, Est. Ciampa

Conto corrente – saldi di raccordo – accertamento negativo dell’effettivo dare-avere – prescrizione – diritto alla rettifica del conto corrente

“(…) in caso di incompletezza solo parziale della documentazione in parola, il giudice di merito può svolgere un accertamento tecnico contabile al fine di rideterminare il saldo del conto corrente in base a quanto emergente dai documenti prodotti in giudizio, anche se incompleti, mediante un procedimento matematico di rielaborazione dei dati presenti nelle scritture contabili depositate, purché tale incompletezza non alteri significativamente i risultati contabili dell’esame tecnico.

(…)

Rispetto a tale ultimo rapporto – ancora in essere – invece, l’eccezione di prescrizione deve ritenersi logicamente incompatibile con l’azione svolta (accertamento negativo dell’effettivo dare-avere).
Giova a tal fine richiamare il principio recentemente espresso dalla giurisprudenza di legittimità, la quale (con specifico riferimento all’eccezione di prescrizione del diritto alla rettifica del conto corrente ai sensi dell’art. 1827 c.c., comma 2) ha chiarito che: “In tema di pagamenti indebiti effettuati dal correntista, non esiste un diritto alla rettifica di un’annotazione di conto corrente autonomo rispetto al diritto di far valere la nullità, l’annullamento, la rescissione ovvero la risoluzione del titolo che è alla base dell’annotazione stessa, essendo quest’ultima null’altro che la rappresentazione contabile di un diritto, sicché, ove venga accertata la nullità del titolo in base al quale gli interessi sono stati annotati, essendo la relativa azione imprescrittibile ex art. 1422 c.c., la rettifica sul conto può essere chiesta senza limiti di tempo”.

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Corte d’Appello di Torino, 19 luglio 2022, n. 824, Pres. Cortese, Rel. Macagno

Corte d’Appello di Torino, 19 luglio 2022, n. 824, Pres. Cortese, Rel. Macagno

Conto corrente – onere prova – valore estratti conto scalari – distinzione natura rimesse

“(…) l’onere di comprovare la natura ripristinatoria delle rimesse operate, nel periodo attenzionato, non può adempiere a siffatto onere avvalendosi dei soli estratti conto scalari, che non permettono di accertare la natura solutoria (o ripristinatoria) dei movimenti da analizzare. Invero, gli estratti conto a scalare costituiscono solo una parte dell’estratto conto ordinario e hanno la mera funzione riepilogativa del calcolo delle competenze che vengono contabilizzate sul conto corrente. Il riassunto a scalare contiene la sequenza dei saldi (positivi e negativi) ottenuta raggruppando tutte le operazioni con uguale valuta, ovvero rappresenta i conteggi degli interessi attivi e passivi, e non consente di individuare le singole operazioni che abbiano determinato le annotazioni degli interessi e di ricostruire esattamente tutti i movimenti effettuati nell’arco di tempo considerato, che, per contro, è operazione possibile unicamente per il tramite degli estratti conto completi del rapporto.”

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Tribunale di Milano, 13 luglio 2022, n. 6164, Est. Ferrari

Tribunale di Milano, 13 luglio 2022, n. 6164, Est. Ferrari

Conto corrente – anatocismo – indeterminatezza cms – rimesse mai solutorie in costanza di rapporto

“Ne discende che in costanza di rapporto di conto corrente, non potendo configurarsi un credito esigibile per la banca neppure con riferimento al capitale e agli interessi ultra-fido, non possa mai riscontrarsi una rimessa solutoria, idonea a far decorrere il termine prescrizionale dalla data della sua annotazione. La rimessa effettuata dal correntista successivamente a uno scoperto di conto corrente, infatti, opererà quale mera annotazione in conto, destinata a concorrere alla formazione del saldo finale alla data di chiusura del rapporto; nel frattempo, essa non può implicare alcun pagamento, non essendo esigibile da parte della banca il saldo provvisorio del conto, a prescindere da qualsiasi distinzione tra addebiti intrafido e ultra-fido.”

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Tribunale di Torino, 10 maggio 2022, n. 2012, Est. La Manna

Tribunale di Torino, 10 maggio 2022, n. 2012, Est. La Manna

Conto corrente – pattuizione anatocismo post 2000 – saldo banca – saldo rettificato – rimesse solutorie conto anticipi

“In base a tale tesi qui condivisa per aversi anatocismo dopo l’1/7/2000 è, pertanto, necessaria una modifica contrattuale approvata per iscritto dal correntista.”

(…)

“In conclusione, quindi, deve essere confermato l’orientamento già espresso da questo giudice per cui il saldo di riferimento ai fini della verifica della prescrizione deve essere considerato il saldo banca.

Ciò premesso si evidenzia la correttezza della valutazione operata dal CTU secondo cui per i conti anticipi le rimesse devono essere considerate interamente come solutorie, in quanto il termine di prescrizione decorre dalla data del pagamento senza che possa avere rilevanza la data di chiusura del conto atteso che per il tramite dell’incasso dal terzo o per il tramite delle disponibilità di c/c, si verifica la chiusura della singola operazione creditizia e un pagamento in senso tecnico del debito a differenza di quanto avviene nella nomale operatività del fido per cassa per cui la natura solutoria della rimessa è coerente con i principi espressi dalle SU sopra citate.”

(…)

“In assenza di prova circa l’ammontare del fido accordato, pertanto, le rimesse devono essere considerate come solutorie.”

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Cassazione Civile, 20 giugno 2022, n. 19812 (ordinanza), Pres. De Chiara, Rel. Amatore

Cassazione Civile, 20 giugno 2022, n. 19812 (ordinanza), Pres. De Chiara, Rel. Amatore

Conto corrente – apertura di credito – natura rimesse – criteri imputazione pagamenti

“Il principio di cui all’art. 1194 c.c., secondo cui ogni pagamento deve essere imputato prima agli interessi e poi al capitale salvo un diverso accordo con il creditore, postula che il credito sia liquido ed esigibile, atteso che solo questo, per sua natura, produce interessi ex art. 1282 c.c., sicché è inapplicabile al rapporto di conto corrente bancario, nella cui struttura unitaria le operazioni di prelievo e versamento non integrano distinti ed autonomi rapporti di debito e credito reciproci tra banca e cliente, per i quali, nel corso dello svolgimento del rapporto, si possa configurare un credito della banca rispetto a cui il pagamento del cliente debba essere imputato agli interessi. Il suddetto principio è, tuttavia, utilizzabile se al conto acceda un’apertura di credito, ex art. 1842 c.c., ove il correntista abbia effettuato versamenti o su conto cd. scoperto, destinati a coprire un passivo eccedente i limiti dell’accreditamento, o su conto in passivo a cui non acceda l’apertura di credito”.

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Tribunale di Milano, 8 giugno 2022, Quesiti CTU

Tribunale di Milano, 8 giugno 2022, Quesiti CTU

Conto corrente – rideterminazione del saldo – usura – ius variandi – saldo rettificato

Il Tribunale di Milano ammette la CTU contabile su diversi conti correnti richiedendo in particolare l’applicazione del tasso sostitutivo bot, in difetto di valida pattuizione scritta, l’eliminazione della capitalizzazione degli interessi per tutto il periodo analizzato, la verifica dell’usura ad ogni esercizio dello ius variandi e la qualifica delle rimesse solutorie/ripristinatorie anche sulla base del saldo rettificato.

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Tribunale di Napoli Nord, 05 Giugno 2020, n. 1130

Rimesse in conto corrente – Ripetizione di indebito – Clausola contrattuale illegittima – Rimessa oggetto della richiesta – Procedimento matematico – Specifica indicazione – Omissione – Atto di citazione – Nullità – Rinvio a perizia – nullità della citazione –  Insanabilità

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Corte d’Appello di Catanzaro, 06 Giugno 2020, n. 668

Contratti bancari – Conto corrente di corrispondenza – Onere della prova del fido sul correntista – Modalità – Onere dell’eccezione di prescrizione grava sulla banca – Modalità – Delibera CICR 9 febbraio 2000, art. 7 – Peggioramento delle precedenti condizioni – Sussistenza – Necessità di un nuovo accordo tra le parti

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Tribunale di Padova, 09 Aprile 2019

Prescrizione quinquennale – Infondatezza – Prescrizione decennale – Conto in attivo – Ripristino integrale della provvista – Inesistenza rimesse solutorie – Anatocismo – Mancata pattuizione e sottoscrizione della clausola di reciprocità degli interessi – Illegittimità Spese – Illegittima applicazione Usura – Formula matematico-finanziaria post 2009 – Irrilevanza Istruzioni di Banca d’Italia – Rilevanza della mera pattuizione – Conto corrente – Tasso superiore alla soglia usura per effetto dello ius variandi – Usura ab origine – Applicazione dell’art. 1815 secondo comma c.c. – Non debenza di tutte le somme pagate – Tramissione atti alla Procura della Repubblica

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Tribunale di Taranto, 01 Marzo 2019

Contratti bancari – Mutuo – Restituzione rateale della somma mutuata – Azione di ripetizione di indebito – Prescrizione – Dies a quo – Pagamento dell’ultima rata- Polizza assicurativa connessa al mutuo – Prova dell’obbligatorietà a carico del mutuatario – Computabilità del premio nel calcolo del TAEG

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Tribunale di Ancona, 07 Marzo 2019

Contratti bancari – Conto corrente – Azione di ripetizione di somme indebitamente versate alla banca – Eccezione di prescrizione – Prova contraria: esistenza di contratto affidato – Contratti stipulati ante L.152/92 – Anatocismo- Commissione di massimo scoperto – Calcolo dell’indebito

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Tribunale di Pavia, 28 Gennaio 2019

Conto Corrente – Rimesse solutorie – Diritto alla ripetizione – Eccezione di prescrizione ultradecennale – Anatocismo – Interessi creditori e debitori –  Commissione di massimo scoperto – Remunerazione immediata disponibilità di fondi – Tasso soglia d’usura – Commissione Massimo scoperto media – Interessi Moratori – TEGM maggiorato di 2,1%

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Tribunale di Cremona, 22 Ottobre 2018

Conto Corrente – Prescrizione singoli versamenti – Fido di fatto – Inesistenza contratto di apertura di credito – Mancata pattuizione di tassi di interesse – Violazione art. 117 comma 4 T.U.B. – Applicazione tasso sostitutivo ex art. 117 comma 7 T.U.B. – CMS – Illegittimità – Mancata indicazione dei criteri di calcolo – Contratto di mutuo – Usura ab origine– Concreta applicazione compenso per estinzione anticipata – Inserimento nel TEG – Applicazione dell’art. 1815 secondo comma c.c. – Restituzione di tutti gli interessi pagati

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Tribunale Padova, 31 Agosto 2018

Contratti bancari – Conto corrente – Ripetizione di indebiti – Affidamento – Prova – Produzione del contratto – Prova raggiungibile aliunde – Eccezione di prescrizione – Onere della banca di indicare in modo analitico le rimesse solutorie – Esclusione

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Cassazione Civile, Sez. I, 09 Luglio 2018

Rapporto di apertura di credito in conto corrente – Ripetizione somme non dovute per interessi eccessivi e illegittima capitalizzazione anatocistica – Natura ripristinatoria delle rimesse – Eccezione di prescrizione e prova dei fatti che ne costituiscono il fondamento

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Tribunale di Chieti, 21 Giugno 2018

Conto corrente bancario – Azione di ripetizione indebito – Rideterminazione saldo – Onere della prova  – Natura solutoria e ripristinatoria delle rimesse – Necessarietà della forma scritta ad substantiam – Natura di affidamento del castelletto di sconto – Esclusione

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Tribunale di Latina, 19 Giugno 2018

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità degli interessi anatocistici – Condanna della Banca alle restituzione delle somme illegittimamente addebitate e liberazione dei fideiussori

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Tribunale di Massa, 21 Dicembre 2017

Apertura di credito in c/c – Anatocismo – Necessità della approvazione scritta specifica – Usura bancaria – No onere di allegazione dei D.M. recanti le soglie d’usura – Formula di calcolo del TEG – Ordinaria formula del tasso d’interesse – Prescrizione – Prova dell’esistenza del fido – Fido per facta concludentia

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Corte d’Appello di L’Aquila, 08 Gennaio 2018

Apertura di credito – Conto corrente – Ripetizione degli addebiti illegittimi – Prescrizione dell’azione – Natura solutoria delle rimesse – Onere a carico della parte che solleva l’eccezione – Art. 2697 c.c – Rigetto dell’eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca – Mancanza di indicazione dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità degli interessi anatocistici e degli interessi ultralegali con rinvio al c.d. “uso piazza” – 1284 c.c.

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Corte di Appello di L’Aquila, 17 Gennaio 2018

Contratti Bancari – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali non pattuiti correttamente – Rigetto dell’appello avanzato dalla Banca

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Cassazione Civile, Sez. VI, 26 Luglio 2017

Contratti bancari – Interessi anatocistici – Azione di ripetizione di indebito promossa dal cliente – Prescrizione ordinaria decennale – Decorrenza – Differente a seconda della natura delle rimesse – Valutazione della natura delle rimesse: spetta al giudice – Onere di allegazione specifica da parte della banca – Esclusione

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Tribunale di Macerata, 26 Settembre 2017

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio a condizioni indeterminate – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione – Rimessione della causa in istruttoria per espletamento di nuova C.T.U. contabile con i relativi quesiti

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Tribunale di Savona, 13 Febbraio 2017

Ripetizione dell’indebito – Conto corrente in essere – Inammissibilità – Onere di individuazione delle rimesse solutorie – Usura – Onere della prova – Produzione decreti ministeriali – Principio iura novit curia – Usura e commissione di massimo scoperto – Conteggio del TEGM – Istruzioni di Banca d’Italia

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Appello di Milano, 04 Maggio 2017

Contratto di conto corrente – Anatocismo – Clausola capitalizzazione paritetica – Sottoscrizione apposita clausola –  Eccezione prescrizione – Rimesse solutorie ripristinatorie – Onere della banca provare le rimesse solutorie

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Tribunale di Perugia, 27 Aprile 2017

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità degli interessi anatocistici e degli interessi ultralegali con rinvio al c.d. “uso piazza” – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione – Condanna della Banca alle restituzione delle somme illegittimamente addebitate

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Tribunale di Teramo, 22 marzo 2017

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali, C.M.S, valute e spese di tenuta con rinvio al c.d. “uso piazza” – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione – Rimessione della causa in istruttoria per espletamento di nuova C.T.U. contabile con relativi quesiti

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Appello di Ancona, 22 Febbraio 2017

Conto corrente bancario con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali non pattuiti – Rigetto dell’appello avanzato dalla Banca

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Tribunale Macerata, 02 novembre 2016

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al c.d. “uso piazza” – C.M.S. e le spese in mancanza di espressa pattuizione – CTU contabile – Utilizzabile in mancanza dell’intera serie storica degli estratti conto

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Tribunale Pavia, 08 settembre 2016

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Eccezione prescrizione inammissibile –  Rimesse solutorie e ripristinatorie – Anatocismo senza approvazione scritta – Commissioni di Massimo Scoperto
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Tribunale Treviso, 30 giugno 2016

Usura in conto corrente bancario – inclusione delle c.m.s. nel computo del T.E.G.

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Inclusione delle c.m.s. nel computo del T.E.G. – Inammissibilità eccezione di prescrizione – Usurarietà addebiti in conto corrente – Nullità delle commissioni di massimo scoperto – Illegittimità dell’anatocismo per contrarietà all’art.1283 c.c.

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Tribunale Ascoli Piceno 10 giugno 2016

Conto corrente con apertura di credito, eccezione di prescrizione decennale e indicazione dei pagamenti con funzione solutoria

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al c.d. “uso piazza” – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione – Rimessione della causa in istruttoria per espletamento di nuova C.T.U. contabile con relativi quesiti

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Tribunale Lanciano 09 giugno 2016

Conto corrente con apertura di credito, opposizione a decreto ingiuntivo e onere della prova

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Illegittimità interessi ultralegali, C.M.S. ed altri oneri – Illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Tribunale Roma 02 maggio 2016

Conto corrente bancario, pagamenti indebiti, prescrizione e onere della prova

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali ed altri oneri non correttamente pattuiti – Applicazione del tasso sostituivo ex art. 117 T.U.B. senza alcun tipo di capitalizzazione – Il pagamento da parte dell’ex correntista di interessi ultralegali ed anatocistici non può costituire adempimento di un’obbligazione naturale ex art, 2034 c.c. – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Appello Ancona 31 marzo 2016

Anatocismo e prescrizione dell’azione

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi – Rigetto dell’eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca

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Tribunale Verona 30 dicembre 2015

Libretto di risparmio nominativo e termine di prescrizione del diritto ad ottenere le somme depositate e gli interessi maturati su di esse
Contratto di deposito bancario – Dipendenza dell’obbligo restitutorio della banca dalla richiesta del cliente – Conseguenze in tema di dies a quo del termine di prescrizione del corrispondente diritto

Termine di prescrizione del diritto ad ottenere gli interessi sulle somme depositate su un libretto nominativo di risparmio – Durata quinquennale in caso di mancata annotazione degli interessi su un conto correlato al deposito

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Tribunale Torino 17 febbraio 2016

Ammissione di CTU: clausola uso su piazza, interessi ultra-legali, capitalizzazione trimestrale degli interessi, commissione di massimo scoperto, usura, prescrizione della ripetizione di indebito

Clausola uso su piazza – Interessi ultra-legali – Capitalizzazione trimestrale degli interessi – Commissione di massimo scoperto – Usura – Prescrizione della ripetizione di indebito

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Appello Brescia 23 dicembre 2015

È a carico del cliente l’onere di provare la natura solutoria delle rimesse in conto corrente

Conto corrente bancario – Ripetizione degli addebiti illegittimi – Prescrizione dell’azione – Natura solutoria delle rimesse – Individuazione – Modalità – “Normalità” della natura solutoria – Esclusione – Onere della prova della natura solutoria delle rimesse – Onere a carico della parte che deduca la sussistenza dell’apertura di credito

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Tribunale Verona 02 dicembre 2015

Il correntista ha facoltà di agire contro la banca dalla data di ogni singola operazione ritenuta illegittima, con ogni relativa conseguenza in ordine alla decorrenza della prescrizione

Conto corrente bancario – Prescrizione dell’azione del correntista relativa agli addebiti illegittimi – Decorrenza da ogni singolo operazione

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Tribunale Ascoli Piceno 05 novembre 2015

Prescrizione: distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista e onere della prova

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. “uso piazza” – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Tribunale Chieti 16 ottobre 2015

Conto corrente con apertura di credito, rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale, illegittimità interessi ultralegali, C.M.S. ed altri oneri con rinvio al paramento cd. ‘uso piazza’

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Illegittimità interessi ultralegali, C.M.S. ed altri oneri con rinvio al paramento cd. “uso piazza” – Illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Appello Bari 02 ottobre 2015

Contratto di conto corrente bancario, azione di ripetizione, eccezione di prescrizione e onere di allegazione e prova

Conto corrente bancario – Azione di ripetizione dell’indebito – Eccezione di prescrizione – Rimesse solutorie e ripristinatorie – Onere di allegazione e di prova a carico della Banca

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Tribunale Ascoli Piceno 29 settembre 2015

Contratto di conto corrente con apertura di credito, azione di ripetizione ed eccezione di prescrizione decennale

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali ed altri oneri non concretamente pattuiti

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Tribunale Ascoli Piceno 11 agosto 2015

Prescrizione, distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista e onere della prova

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. “uso piazza” – Nel calcolo del TEG ai fini della rilevazione del tasso soglia d’usura si deve computare sempre la c.m.s. – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Tribunale Urbino 04 agosto 2015

Conto corrente con apertura di credito, rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale e illegittimità degli interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. ‘uso piazza’

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. “uso piazza” – Illegittimità delle c.m.s. – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Tribunale Catania 17 luglio 2015

Anatocismo, prescrizione e onere di allegazione della banca

Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali con rinvio al cd. “uso piazza” – Condanna della banca alle restituzione delle somme illegittimamente trattenute

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Tribunale Verona 27 marzo 2015

Atti di pagamento e atti ripristinatori della provvista, la Banca è tenuta all’onere di distinguerli e dimostrarne in concreto la diversa funzione solutoria

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale – Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali – Eliminazione delle commissioni di massimo scoperto e spese non pattuite

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Tribunale Alessandria 21 febbraio 2015

Apertura di credito in conto corrente, affidamento bancario e commissioni di massimo scoperto

 

Apertura di credito in conto corrente – Affidamento bancario – Commissioni di massimo scoperto

Capitalizzazione trimestrale degli interessi – Termine di prescrizione decennale – Natura delle ripristinatoria delle rimesse in conto – Onere della prova a carico della banca

Illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi – Art. 7 Delibera CICR del 9 febbraio 2000 – Condizioni peggiorative rispetto alla normativa previgente – Specifica negoziazione dell’anatocismo

Nullità della clausola di capitalizzazione degli interessi e di altri usi bancari illeciti – Azione di ripetizione dell’indebito oggettivo – Nullità della transazione ante causam – Effetto non novativo dell’accordo transattivo rispetto al titolo originario

 

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Tribunale Lecce 18 dicembre 2014

La banca che eccepisce la prescrizione deve indicare e provare la natura solutoria delle singole prestazioni

Conto corrente – Apertura di credito – Eccezione di prescrizione della banca – Carattere solutorio dei pagamenti – Onere della prova a carico della banca

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Tribunale Lanciano 20 novembre 2014

Azione di ripetizione di indebiti bancari, onere della prova, decorrenza della prescrizione e conseguenze della nullità del contratto per difetto di forma

Azione di ripetizione di somme indebite – Onere della prova a carico del correntista – Contratto di conto corrente e estratti conto – Eccezione – Documentazione relativa al decennio antecedente la domanda – Ordine di esibizione – Inesistenza dei contratti – Decorrenza della prescrizione per l’azione di ripetizione – Nullità dell’apertura di credito contenuta nel contratto – Conseguenze sul pagamenti

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Tribunale Torino 18 novembre 2014

Ripetizione di indebiti pagamenti anatocistici, prescrizione in presenza di castelletto di sconto non assimilabile all’apertura di credito

Conto corrente – Indebiti pagamenti anatocistici – Azione di ripetizione del cliente – Eccezione di prescrizione della banca – Carattere solutorio dei pagamenti – Onere della prova a carico della banca – Formulazione eccezione

Conto corrente – Indebiti pagamenti anatocistici – Azione di ripetizione del cliente – Eccezione di prescrizione della banca – Carattere solutorio dei pagamenti – Onere della prova a carico della banca – Anticipo

Conto corrente – Indebiti pagamenti anatocistici – Azione di ripetizione del cliente – Eccezione di prescrizione della banca – Carattere solutorio dei pagamenti – Onere della prova a carico della banca – Anticipazione su fatture

Conto corrente – Indebiti pagamenti anatocistici – Azione di ripetizione del cliente – Eccezione di prescrizione della banca – Carattere solutorio dei pagamenti – Onere della prova a carico della banca – Castelletto di sconto

 

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Tribunale Siena 07 luglio 2014

Il correntista attore deve fornire la prova della natura solutoria delle rimesse delle quali chiede la ripetizione

Conto corrente bancario – Ripetizione dell’indebito – Onere della prova – Natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse

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Tribunale Benevento 18 febbraio 2008

Capitalizzazione equitativa, CMS e prescrizione

Conto corrente bancario – Nullità di clausole relative al computo degli interessi – Ricostruzione dei saldi – Applicazione della capitalizzazione cd. equitativa semestrale o annuale – Esclusione

Conto corrente bancario – Commissione di massimo scoperto calcolata come percentuale sul saldo debitore – Natura interesse anatocistico – Nullità

Conto corrente bancario – Nullità di clausole di addebito di interessi – Azione di restituzione – Prescrizione decennale – Decorrenza dalla chiusura del conto

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Tribunale Mantova 21 gennaio 2005

Anatocismo, nullità e prescrizione dell’azione

Fusione per incorporazione di azienda bancaria – Cessione di ramo di azienda – Successione a titolo universale ed a titolo particolare nel diritto controverso – Intervento in giudizio della cessionaria

Azione di nullità delle clausole che determinano il tasso di interesse e la capitalizzazione trimestrale – Prescrizione – Insussistenza

Azione di ripetizione degli interessi indebitamente versati – Prescrizione decennale – Decorrenza

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Tribunale Pescara 26 ottobre 2007

Apertura di credito in conto corrente e decorrenza della prescrizione

Conto corrente bancario – Apertura di credito – Prescrizione dei diritti di credito nascenti dal rapporto – Decorrenza – Recesso della banca dal rapporto – Chiusura del conto

Testo integrale

Appello Torino 14 novembre 2007

Conto corrente bancario e prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito dalla chiusura del rapporto

Conto corrente bancario – Ripetizione di somme indebitamente versate alla banca – Prescrizione – Decorrenza dalla chiusura del conto

Testo integrale

Appello Torino 14 novembre 2007

Conto corrente imputazione dei pagamenti, prescrizione dell’indebito e decorrenza

Conto corrente bancario – Apertura di credito – Criterio di imputazione dei pagamenti di cui all’art. 1194 cod. civ. – Applicabilità – Esclusione

Conto corrente bancario – Diritto alla restituzione dei pagamenti non dovuti – Prescrizione – Decorrenza – Chiusura del conto – Clausola di contabilizzazione periodica del saldo con riporto a nuovo – Pluralità di rapporti – Esclusione

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Corte d’appello Brescia 13 febbraio 2008

Anatocismo e prescrizione dell’azione di ripetizione

Conto corrente bancario – Nullità di clausole – Azione di ripetizione – Prescrizione – Decorrenza – Chiusura del conto

Rapporti bancari – Computo della valuta – Norme bancarie uniformi – Rinvio a documenti di formazione successiva ed unilaterale – Nullità

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Tribunale Brescia 22 aprile 2008

Anatocismo, prescrizione del rapporto e commissione massimo scoperto

Anatocismo trimestrale – Nullità della clausola degli interessi “uso piazza” – Mancata contestazione degli estratti conto – Decorrenza del termine di prescrizione del rapporto di conto corrente – Commissione di massimo scoperto e decorrenza della valuta

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Tribunale Mantova 12 luglio 2008

Anatocismo, delibera CICR e conto costantemente passivo, decorrenza della prescrizione da ogni singolo addebito

Interessi – Determinazione del tasso mediante rinvio agli usi di piazza – Nullità – Applicazione del tasso sostitutivo – Rapporto di durata – Media dei tassi di riferimento dei BOT degli ultimi dodici mesi calcolata con riferimento ad ogni singola operazione

Interessi – Nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale – Applicazione di capitalizzazione sostitutiva – Esclusione

Interessi – Capitalizzazione trimestrale – Criterio paritetico di cui alla delibera CICR 9 febbraio 2000 – Conto con andamento costantemente passivo – Peggioramento delle condizioni – Sussistenza – Pattuizione scritta – Necessità

Diritto del cliente alla restituzione delle somme indebitamente addebitate in conto corrente – Prescrizione – Decorrenza da ogni singolo addebito in conto

Testo integrale

Appello L’Aquila 16 luglio 2008

Anatocismo, prescrizione dell’azione di ripetizione e nullità della capitalizzazione sostitutiva

Conto corrente bancario – Apertura di credito – Ripetizione di somme versate in forza di clausola anatocistica nulla – Prescrizione – Decorrenza dalla chiusura del conto

Conto corrente bancario – Nullità di clausola anatocistica – Applicazione di capitalizzazione annuale – Nullità – Sussistenza

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Appello Lecce 19 febbraio 2013

Ripetizione degli interessi anatocistici, rimesse con funzione solutoria, necessaria chiusura del conto e onere di allegazione e prova dell’eccezione di prescrizione

Apertura di credito – Ripetizione degli interessi anatocistici – Prescrizione dell’azione – Valutazione della natura ripristinatoria della provvista – Chiusura del conto – Necessità

Apertura di credito – Ripetizione dell’indebito – Allegazione e dimostrazione del fatto costitutivo dell’eccezione di prescrizione – Necessità – Decorrenza dalla data di chiusura del conto

Testo integrale

Appello Milano, 20 febbraio 2013

Ripetizione di interessi anatocistici e formulazione dell’eccezione di prescrizione

Anatocismo – Ripetizione delle somme indebitamente pagate dal cliente – Prescrizione dell’azione – Eccezione – Formulazione specifica dell’eccezione con riferimento ad ogni versamento avente funzione assolutoria

Anatocismo – Adempimento di obbligazione naturale – Esclusione

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Tribunale Prato, 01 marzo 2013

Prescrizione dell’azione di ripetizione dell’indebito relativo a rimesse extrafido di natura solutoria e onere della prova

Ripetizione dell’indebito – Prescrizione – Dies a quo – Onere della prova

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Tribunale Torino, 25 marzo 2013

Decorrenza della prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito pagamento di interessi anatocistici a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale del c.d. Decreto Milleproroghe

Anatocismo – Azione di ripetizione di indebito pagamento di interessi – Decorrenza della prescrizione – Dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 2 c. 61 del D.L. n. 255 del 29.12.2010 – Criteri di ricalcolo – Sentenza Corte Cassazione 24418 del 2010

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Tribunale Pescara 24 giugno 2013

Annotazioni in conto corrente e prescrizione. Mancato a pattuizione del calcolo delle valute e valuta effettiva

Contratti bancari – Conto corrente – Indebita annotazione di somme a favore della banca – Azione di ripetizione – Prescrizione – Decorrenza

Contratti bancari – Oneri economici – Anatocismo – Determinazione del periodo di capitalizzazione – Necessità – Indicazione nel testo contrattuale – Necessità

Contratti bancari – Valute – Spostamento delle valute dal loro tempo effettivo – Patto – Necessità

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Cassazione Sez. Un. Civili , 02 dicembre 2010, n. 24418

Anatocismo e ripetizione dell’indebito dalla chiusura del conto

Conto corrente bancario – Nullità della clausola anatocistica – Ripetizione dell’indebito – Pagamenti con funzione ripristinatoria della provvista – Prescrizione decennale – Decorrenza – Chiusura del conto

Conto corrente bancario – Nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi – Criterio sostitutivo di capitalizzazione – Esclusione

Testo integrale

Corte Costituzionale , 05 aprile 2012, n. 78

Ripetizione di somme indebitamente versate in conto corrente bancario, prescrizione e illegittimità dell’articolo 2, comma 61, dl 29 dicembre 2010, n. 225

Conto corrente bancario – Ripetizione di somme indebitamente versate – Prescrizione – Decorrenza – Art. 2, comma 61 prima parte, decreto legge n. 225/2010, conv. dalla legge n. 10/2011 – Incostituzionalità

Testo integrale

Cassazione civile, sez. I 26 febbraio 2014, n. 4518

Commissione di massimo scoperto e decorrenza della prescrizione dell’azione di ripetizione

Commissione di massimo scoperto – Ripetizione degli importi illegittimamente addebitati sul conto – Prescrizione – Decorrenza – Distinzione tra versamenti con funzione ripristinatoria della provvista e versamenti con funzione solutoria

Ripetizione degli importi illegittimamente addebitati sul conto – Prescrizione – Decorrenza – Onere della prova della funzione dei singoli versamenti

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