Banca condannata a risarcire imprenditore
CAMPOBASSO Anatocismo bancario, esemplare sentenza del Tribunale di Campobasso, che ha condannato la filiale di Unicredit del capoluogo a risarcire 720.000 euro a un imprenditore. È quello che…
CAMPOBASSO Anatocismo bancario, esemplare sentenza del Tribunale di Campobasso, che ha condannato la filiale di Unicredit del capoluogo a risarcire 720.000 euro a un imprenditore. È quello che prevede la sentenza emessa dal giudice Barbara Previati, che ha dato ragione all’imprenditore, assistito dagli avvocati Aldo e Carmine De Benedittis, per conto dell’Adusbef. La pratica dell’anatocismo, giudicata illegittima dalla Cassazione, consiste nell’applicazione degli interessi passivi con scadenza trimestrale, mentre gli interessi a credito sono liquidati annualmente. Ne deriva che gli interessi a debito producono nuovi interessi e accrescono la somma dovuta alla banca. Un caso esemplare questo, ma di piccoli episodi di anatocismo ce ne sono tanti, circa 500 in dieci anni quelli trattati dallo studio De Benedittis, che invita i correntisti che abbiano avuto scoperti di conto corrente, con contratti stipulati prima del 2.000, a chiedere la restituzione di ingenti somme pagate alle banche. Anche nei rapporti di conto corrente estinti, purché non siano trascorsi 10 anni dalla chiusura del conto. In caso di decreto ingiuntivo i termini diventano più stringenti: 40 giorni.
Car.Se.