Cassazione civile, Sezione I, ordinanza 1 ottobre 2026, n. 26039 – Pres. Enrico Scoditti, Rel. Paolo Fraulini

Intermediazione finanziaria – cliente professionale su richiesta – profilatura – dichiarazione confessoria – verifica dei requisiti – obblighi di protezione

📌 Pag. 5 – La dichiarazione del cliente non è una confessione

“Ma tale dichiarazione di valore non può ritenersi assimilabile ai “fatti” oggettivamente verificabili, che sono gli unici cui si può attribuire l’effetto confessorio sfavorevole al confitente e favorevole alla controparte […]”

📌 Pag. 8 – La prova grava sull’intermediario

“È, quindi, l’intermediario che deve fornire la prova di avere correttamente disapplicato le regole di condotta previste per la prestazione dei servizi nei confronti dei clienti non professionali.”

📌 Pag. 10 – Persistenza dei requisiti nel tempo

“[…] grava l’onere, prima di procedere a esporre il cliente al rischio di investimento in assenza di alcuna protezione, di accertarsi che permangano al momento dell’acquisto le condizioni esistenti al momento dell’attribuzione della relativa qualifica e di vigilare affinché le stesse persistano per tutta la durata dell’investimento […]”

🔍 Principio affermato

Sintesi redazionale. La richiesta di essere classificato come cliente professionale privato, quanto al giudizio sul possesso delle qualità personali, non ha valore confessorio ai sensi dell’art. 2730 c.c. La banca deve valutare competenza, esperienza e conoscenze del cliente e provare i presupposti della disapplicazione delle protezioni previste per il cliente non professionale. Deve inoltre verificare la permanenza delle condizioni al momento dell’acquisto e vigilare durante l’investimento, adottando provvedimenti appropriati quando sia consapevole del loro mutamento. La sola classificazione non giustifica un esonero generalizzato dagli obblighi dell’intermediario.

Ricorso accolto nei sensi della motivazione; sentenza cassata con rinvio alla Corte d’Appello di Milano in diversa composizione. Nessun risarcimento è liquidato direttamente dalla Cassazione.

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